Intervista a Brian Leaf, autore di ‘Defining Twilight’
Per chi non lo sapesse una specie di Bignamino in cui l’autore usando dei test insegna ad arricchire il proprio vocabolario utilizzando le parole di Twilight.
D: Che cosa ha ispirato ‘Defining Twilight’?
R: Stavo leggendo il libro ed ero impressionato dalle parole usate dall’autrice, parole come penitenza, miriade, superfluo, premuroso e ocra. A me piace aiutare gli studenti a migliorare il loro vocabolario; è molto divertente.
D: Che cosa pensa dell’intera Saga? Qual è il suo libro preferito? E naturalmente dobbiamo chiederglielo, Team Edward o Team Jacob?
R: Mi piacciono tutti. Ma dirò Twilight, perché è stato il primo ed è da lì che tutto è cominciato. E sono del Team Edward, spiacente, ma è quello che sente Bella, non c’è alternativa.
D: Come pensa che ‘Defining Twilight’ possa influenzare lo studio dei ragazzi? Quali tecniche impareranno da questa lettura?
R: Gli studenti dopo questa lettura noteranno e impareranno il ricco vocabolario usato nel libro. E si eserciteranno nel cercare di capire il significato di una parola ricavandola da un contesto, cioè dalle parole che le stanno intorno…
D: Ogni capitolo del suo libro si occupa di 8 parole prese da Twilight, insieme alla frase che le comprende. Perché dovrebbe essere diverso imparare una parola da Twilight o da un cartello appeso in classe?
R: Imparare da Twilight è più interessante e più coinvolgente. E per gli studenti sarà più facile ricordare le parole se le associano ai personaggi di Twilight. Non è semplice ricordare che ‘affabile’ significa ‘amichevole e di buona compagnia’, ma lo è di più se lo si associa a Jacob. Così come Emmett è corpulento, gli occhi di Edward sono di colore ocra dopo che ha mangiato, Carlisle è cortese e Jessica è prolissa.
D: Peter Facinelli ha commentato il suo libro dicendo che ‘non avrebbe ma creduto che gli studenti potessero migliorare il loro vocabolario godendo della lettura di un libro, ma Brian Leaf lo ha reso possibile’. E perché Twilight è meglio di un altro libro?
R: Perché in questo momento gli studenti stanno leggendo Twilight e come ha detto Peter, ora possono farlo imparando anche delle cose. E’ un bel vantaggio.
D: Di recente lei ha chiesto ai fans di Twilight di scrivere dei racconti (o delle fan fiction) utlizzando le 8 parole del primo capitolo di Defining Twilight . Alla fine del mese ci saranno i risultati della prova. Come li giudicherà?
R: In base all’uso corretto delle parole, alla creatività, alla capacità di comunicare delle idee, alla grammatica, alla punteggiatura ecc…
D: Sappiamo che anche ‘Defining New Moon’ può essere prenotato su Amazon. Può dirci qualcosa in più sul libro?
R: Dopo aver letto Twilight, ho iniziato New Moon e sono rimasto nuovamente impressionato dalle parole usate, fra l’altro non presenti in Twilight. Così ho pensato al seguito, con le nuove parole e un riesame di quelle già prese in considerazione.
D: E continuerà anche con gli altri?
R: Ci stiamo pensando.
Leggendo quest’intervista ho pensato 1) che al signor Leaf era venuta una bella idea… 2) che probabilmente il vocabolario usato dagli studenti medi americani è povero come quello degli studenti italiani…3) che le fan fiction sono evidentemente una conseguenza naturale di queste letture… 4) che non ricordo se anche noi le abbiamo mai valutate e che potremmo sempre consigliare alle aspiranti scrittrici di lavorare su alcune parole… 5) e che comunque la si metta un grazie alla zia Steph è d’obbligo.
Che ne pensate comunque, ha colpito anche voi il vocabolario usato dalla Meyer?
Fonte: Spidurmunkey







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