Cam Gigandet e “Pandorum”
Per anni Cam Gigandet ha lavorato sodo come attore accettando ruoli televisivi come in ‘Jack & Bobby’ e ‘The O.C.’, in competizione con altre centinaia di attori biondi dall’aspetto gradevole. Poi ha sbattuto Robert Pattinson contro un muro in un piccolo film chiamato ‘Twilight’, e le cose hanno cominciato a cambiare velocemente. Gigandet otterrà presto un ruolo come attore principale, ma prima che questo succeda deve ancora vincere la sfida di un faccia a faccia con un altro grande attore, Dennis Quaid.
Nel film in uscita ‘Pandorum’, Quaid e Ben Foster sono due astronauti che che si svegliano sulla loro nave senza la possibilità di accendere le luci e totalmente soli – salvo forse qualche alieno. Gigandet è lo strano personaggio che aiuta Quaid a uscire dalla difficile situazione in cui i due sono intrappolati, in un centro di controllo. “Sono per Dennis come un faro nella notte” dice Cam un po’ misteriosamente, fornendo anche quelle altre poche informazioni che può dare su ‘Pandorum’.
Fortunatamente ci sono un’infinità di altre cose di cui parlare, incluso la spinta al cambiamento che ‘Twilight’ ha determinato nella sua vita, che cosa ha voluto dire recitare con un attore di talento come Dennis Quaid, e girare scene di nudo ricoperto solo da una sostanza molto simile alla gelatina per ultrasuoni.
Su ‘Twilight’ e il suo futuro nel cinema
D. Immagino che dopo aver recitato in ‘Twilight’ la possibilità di ‘sceglierti’ i ruoli sia molto aumentata.
R. Sì, quel film mi ha aperto tante porte e sono molto grato per questo. E’ stato proprio un piccolo momento della vita che però mi ha portato dove sono ora. Ed è una fortuna avere tante cose da fare.
D. Sei contento di avere fatto parte solo del primo film? Perché al contrario della tua, la vita di Robert Pattinson non è più la stessa. Tu non sei inseguito per strada da ragazze urlanti o da altre persone.
R. Sì, esattamente. Ne abbiamo parlato prima di cominciare a girare il film, ed era uno dei punti cruciali. Personalmente non ero interessato a interpretare quel ruolo per il resto della mia vita. Quello che ho fatto era giusto per me.
D. Ti va bene di lavorare nel cinema per ora, o vorresti tornare alla TV?
R. No, non ho voglia di tornare in Tv. Mi diverto molto sui set cinematografici.
D. Qual è per te la differenza principale tra cinema e TV?
R. Il cinema è diverso e soprattutto è una novità per me. Se penso alla TV penso che oggi mi annoierei. Mi annoio facilmente. Mi piace sperimentare nuove cose e mettermi in situazioni di rischio.
Su ‘Pandorum’, gli alieni, Dennis Quaid, la scene di nudo e i potenziali sequel.
D. C’è molto mistero sulla trama di ‘Pandorum’ e sul tuo personaggio. Che cosa mi puoi dire al riguardo?
R. E’ una delle cose che saprete alla fine del film, come ci sono finito, e quali sono i motivi che mi ci hanno portato. Per quanto riguarda la trama, posso dire che degli equipaggi, o meglio un equipaggio è inviato in missione per cercare o per iniziare una nuova civiltà. Ci sono due personaggi, Ben Foster e Dennis Quaid, che si risvegliano da un lungo sonno in una specie di bacello (ricordate ‘L’invasione degli ultracorpi’?) non ricordando nulla. E non solo quello, tutto lo spazio intorno a loro è senza luce, e non funziona nulla. Arrivo e incontro Dennis, e mentre Ben Foster va alla ricerca di qualche risposta su quanto gli è successo, io aiuto Dennis a trovare le sue risposte e a scoprire la verità su suo conto.
D. Quando giri un film così in segreto, puoi parlarne in famiglia?
R. Sì, posso parlarne con la mia famiglia. Ma è comunque una strana sensazione. Non ho mai incontrato divieti di questo tipo. Ma è anche divertente avere un segreto da non poter condividere.
D. Il regista Paul W.S.Anderson ha paragonato questo film a ‘Alien’. Condividi questa opinione?
R. Sì. Anche se quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura, e anche mentre stavo girando, mi è sembrato un film del tutto originale, è un film a più strati, parla di tante cose e lo puoi vedere da diverse angolazioni. Penso sarà considerato il suo capolavoro.
D. Com’è recitare con attori che si travestono, come gli alieni zombies di questo film?
R. Stavamo gironzolando su set un giorno, avevano appena finito di lavorare con gli alieni, uno di loro è uscito e ho cercato di vederlo da vicino, e posso dire che non mi sembrato per nulla una persona vera. Ma nel film al momento non ho a che fare con gli alieni. Sono sempre con Dennis, entrambi prigionieri in questo centro di controllo e per il 99% del film sono solo con lui. E siamo stati veramente bene insieme perché non avevamo nulla di cui preoccuparci se non girare.
D. Come ci si sente intrappolati in una stanza con Dennis Quaid?
R. C’è molta pressione perché devi uscire dal tuo guscio, ma devi farlo con solo Dennis Quaid che ti osserva. E’ una di quelle prove che tutti gli attori sognano di poter affrontare. Mi è piaciuto molto farlo.
D. Come vi siete rapportati in queste scene così intense?
R. Ha reso tutto molto facile. Il film è molto cupo, complicato e lui è stato in grado di portare molta luce sul set. Mi ha aiutato a correre dei rischi, a sperimentare, a giocare e a divertirmi, che è ciò che si vuol trovare in un collega. Insomma è stato molto bravo con un giovane attore come me.
D. Ho letto che c’è una scena in cui sei nudo. Puoi dirci qualcosa su come sei riuscito a girarla?
R. Beh, è stata una delle mie peggiori esperienze. Ma non per il fatto di essere nudo. E’ che hanno dovuto mettere sul mio corpo una sostanza simile a quella che usa per gli ultrasuoni. Ma era terribilmente fredda. E non potevo vestirmi, sono restare lì così con questa roba addosso. Cercavano di riscaldarmi perché ad ogni alito di vento, gelavo fino al midollo. E’ stata dura. Ma era anche una distrazione, visto che non dovevo fare nient’altro.
D. E’ strano essere nudi senza che nessun altro intorno a te lo sia?
R. Sì, è decisamente strano. Ma avevo così freddo, che non potevo preoccuparmi di nient’altro. Il mio unico pensiero era di trovare il modo per scaldarmi un po’. Correvo tutto nudo. E se riuscivo ad avere più caldo stavo bene.
D. Ho letto da qualche parte che questo film potrebbe essere l’inizio di una serie. E’ Vero?
R. Lo spero.
D. Potrebbe quindi continuare in un altro film?
R. Certamente. Molte questioni restano aperte.
Stimo tantissimo Paul Anderson, il regista de ‘Il petroliere’ e di ‘Magnolia’, non so se qualcuno li ha visti… una vera bellissima occasione per Cam Gigandet. Sono molto contenta per lui… e per noi! Chissà quando uscirà in Italia.
Fonte: Cinemablend







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