Citazioni della settimana da ‘Eclipse’
E siamo al capitolo 4, ‘Natura’.
Questo capitolo, come i tre precedenti, ha un titolo perfetto. La ‘natura’ infatti è presente in tutti i suoi passaggi.
Edward è costretto a partire per soddisfare la sua innata (naturale) fame (o sete, in questo caso). Mentre Alice, impedita dai suoi stessi (naturali o soprannaturali) poteri (che qui potremmo definire limiti ) non può prevedere l’improvvisa decisione di Bella di andare a trovare Jacob.
Allo stesso tempo, Jacob, impegnato a riconquistare terreno, cerca di dare informazioni che potrebbero indebolire la sua (al momento non-) antagonista (informazione che riguarda il fatto che lei non può prevedere le decisioni dei lupi).
Il capitolo nel suo insieme è affascinante perché approfondisce la conoscenza di alcuni personaggi minori. Ad esempio con quel breve accenno alle reazioni dei Cullen nei confronti della ‘trasformazione’ di Bella. O nel caso del branco con l’accenno di Jacob alla reazione di Sam di fronte alle scelte di Bella (di perdonare Edward e gli altri).
Questo è poi anche il capitolo in cui lei si rende definitivamente conto di quanto il suo rapporto con Jacob sia inscindibile e di quanto soffra ‘con lui’.
Poi c’è Edward e ci sono le parole che le lascia scritte in una nota:
“… Prenditi cura del mio cuore, te l’ho lasciato”
Una delle frasi più belle e per ovvie ragioni.
E poi (e questo è il preferito di Amanda) c’è il passaggio di Bella con le calamite:
“Le ultime due calamite – due pratici cerchi neri, i miei preferiti perché riuscivano a tenere appesi al frigo fino a dieci fogli di carta – non volevano collaborare. Avevano polarità rovesciata: ogni volta che provavo ad allineare l’ultimo, l’altro schizzava fuori posto. Questo forse a causa di una sindrome maniacale imminente, m’irritava. Non potevano mettersi tranquillamente in fila?…”
Un chiaro riferimento all’opposizione di Edward e Jacob e a quello che lei vorrebbe (che potessero stare l’uno di fianco all’altro J).
Jacob è molto presente nel capitolo, e le sue parole sono importanti come lo sono i pensieri di Bella.
“Non dovrebbero esistere. La loro esistenza è contro natura” dice Jacob, confermando l’esempio delle calamite. “ “Gli esseri umani, quelli normali, scappano dai mostri, Bella. E io non ho mai detto di essere normale. Solo umano”.
Bella sa che questi pensieri derivano dalla sua frustrazione, molto evidente quando Jacob racconta di Sam:
“Pensava che tu fossi l’unica persona al mondo con il suo stesso diritto di odiare i Cullen. Sam si sente … tradito, perché hai permesso loro di tornare nella tua vita come se non ti avessero mai fatto del male”.
E rendersene conto significa per lei non poterlo ignorare.
“Ecco perché ero lì. Ecco perché ero pronta ad affrontare qualunque accoglienza al mio rientro. Perché dietro alla rabbia e al sarcasmo, Jacob soffriva … Non sapevo come aiutarlo, ma sapevo di doverci provare”.
Belli vero i pensieri di Bella? Torna in questo capitolo, prepotente, il suo bisogno di conciliare gli opposti, di impegnarsi per far sì che ‘tutti’ stiano bene. Adoro questo aspetto di Bella, adoro (per tornare al titolo del capitolo) la sua ‘natura’.
Certo stupisce che una figlia di genitori separati creda tanto nell’amore. Quanto a Jacob, beh, Jacob qui dimostra di essere infantile, e su questo perde la sua battaglia con Edward.
Fonte: Examiner








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