Eclipse: citazioni della settimana
Siamo al capitolo 5: ‘Imprinting’
Per buona parte del capitolo, Jacob e Bella cercano di guarire le ferite lasciate aperte dagli eventi di ‘New Moon’.
Bella ha finalmente trovato il modo di passare del tempo con Jacob a La Push e i due insieme mettono a fuoco ciò di cui hanno sentito la mancanza.
Una delle cose di cui discutono di più è quella contenuta nel titolo, e cioè l’imprinting.
Un strano fenomeno difficile da spiegare, ma non per Jacob, che riesce a farlo portando come esempio la storia di Sam Uley con Emily Young e Leah Clearwater.
“Le regole non contano più quando trovi la tua metà” le spiega.
“Sam amava Leah. Ma, appena ha visto Emily, non glien’è importato più niente. A volte… non sappiamo esattamente perché… troviamo così le nostre compagne”.
Nel descrivere queste fantastiche circostanze, Stephenie Meyer si preoccupa di sottolineare il fatto che Jacob non ha l’imprinting con Bella. “Ero sollevata” pensa Bella dopo che Jacob le rivela di non aver ancora avuto l’imprinting … “ero semplicemente contenta di non essermi sentita dichiarare che c’era qualcosa di mistico, qualche connessione lupesca fra noi”.
Il capitolo è anche importante perché stabilisce come una specie di trattato tra Bella e Jacob. Dice Bella a Jake:
“Non m’interessa chi è un vampiro e chi un licantropo. E’ irrilevante. Tu sei Jacob, lui è Edward, io sono Bella. Il resto non conta”.
Così, in modo giocoso, Bella neutralizza le dichiarazioni di Jacob sul fatto che le differenze fisiche tra loro tre abbiano importanza, riuscendo finalmente a vedere che lo sguardo di Jacob era
“felice e limpido, per una volta libero dall’amarezza rabbiosa”.
‘Imprinting’ è un capitolo che risolve molte cose, nonostante sia quasi privo di azione. Bella e Jacob stanno tranquillamente seduti a discutere su chi erano e su chi vorrebbero essere. Quasi un tributo, viste le circostanze che li hanno portati lì, all’importanza delle parole, del parlarsi … vera essenza del capitolo.
E di fianco a questo scambio, le informazioni non solo sul processo dell’imprinting (e del fatto che Jacob non lo ha con Bella) ma anche della posizione di Jacob e Edward.
Se nel capitolo precedente, ‘Natura’, Jacob sosteneva che “l’esistenza (di Edward e dei Cullen) andasse contro natura”, in questo la sua posizione è più moderata e ambivalente. Quando, per esempio, discute dell’abilità dei lupi di leggere nella mente l’uno dell’altro, come per caso fa un paragone con quanto succederebbe a Bella se Edward fosse in grado di leggere la sua mente.
E lei risponde di essere immune ai suoi poteri (a causa dello scudo, come vedremo più tardi):
“Edward non è mai nella mia mente. Vorrebbe, ma non può” gli dice.
Jacob lo trova strano, ma non si beffa di lui e la cosa si ferma lì.
Un deciso miglioramento nei loro rapporti, foriero di quanto verrà.
Ogni volta che leggo dello ‘scudo’ e penso al suo potere, mi viene in mente Virginia Woolf e la sua ‘stanza tutta per sé’. Quella stanza in cui nessuno, in particolare gli uomini, non devono poter entrare … anche Bella senza questo scudo non riuscirebbe ad essere così indipendente nei suoi giudizi, non vi pare? A proposito, qualcuna di voi l’ha letto?
Fonte: Examiner







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