L’altra faccia di David Slade
Ragazzi, ma voi sapete chi è David Slade?
Cosa conoscete di lui? (a parte il suo legame con la direzione del terzo capitolo della Twilight Saga)
Perchè lo devo ammettere: io, prima di questo articolo, navigavo nella più beata (e vergognosa) ignoranza!
Armata di buoni propositi mi sono rivolta all’Olimpo della conoscenza (ehm… Wikipedia) ed ecco cosa ho scoperto:
David ha iniziato realizzando videoclip, per poi passare alla direzione di 2 lungometraggi dalle tematiche abbastanza forti.
Si tratta del thriller Hard Candy e del film-horror 30 giorni di buio (aaah, ecco perchè non avevo idea di chi fosse! Non sono mai andata oltre La Bella e la Bestia e La carica dei 101 che già reputo abbastanza angoscianti e spaventosi – Crudelia Demon mi fa venire gli incubi!).
Ma Slade non è solo questo!
Il regista infatti svela anche un lato tenero e dolce attraverso il suo sito web Fubear Studios: qui troviamo affascinanti illustrazioni e film d’animazione decisamente stravaganti.
Sono tutte sue creazioni per la cui realizzazione ha anche imparato l’arte della stampa giclee (SOS Wikipedia: indica il processo di fare stampe d’arte da una sorgente digitale utilizzando la stampa a getto d’inchiostro).
Tra i suoi primi lavori disponibili troviamo un quartetto di stampe con i personaggi Scarfdog (il cagnolino con la sciarpa) e Duck (ovviamente, la paperella).
Apparentemente sembrano essere decorazioni ideali per la cameretta dei bimbi, ma in realtà c’è la storia di un adulto dietro questi allegri personaggi.
Nel retro della stampa ‘Scarfdog ama Duck’, David spiega “Quando passa Duck, lei guarda dritto davanti a sè, non verso di lui. Scarfdog può sognare soltanto di quando un giorno, prima o poi, il suo amore non corrisposto verrà soddisfatto.”
Da dove nasce questa vena romantica e fantasiosa?
Beh, a quanto pare per lui dipende dall’aver trovato l’amore. “Vivo con la mia fidanzata e il nostro eccezionale bassotto tedesco, Django, che è sicuramente fonte d’ispirazione” dice Slade “Sono il mio costante pubblico e giudici di gusto“.
E se gli chiedi perchè fa indossare una sciarpa ad un cane, Slade risponde simpaticamente “Sembrava semplicemente più pratico di un fez” (SOS Wiki: copricapo maschile di origine marocchina).
Ditemi, vi aspettavate qualcosa di simile dall’uomo di Eclipse?
Il regista ci tiene a precisare che “Fare film sarà sempre il mio obiettivo principale, ma realizzare e pubblicare il mio lavoro (artistico) è qualcosa che farò sempre. Se poi le persone decidono di usarlo per decorare le pareti di casa, avrò un motivo in più per continuare“.
E dato che il lavoro per Eclipse volge ormai al termine, quali saranno i suoi progetti futuri?
Secondo Collider.com Slade potrebbe occupare la sedia di regista del film The Shadow (di cui esiste una precedente versione cinematografica nota come L’uomo ombra), una storia degli anni 30 in cui si racconta di un uomo che, durante i suoi viaggi in oriente, impara ad ipnotizzare le persone e a rendersi invisibile.
Caro David, a parte Eclipse (che guarderei anche se dovessero venire uccisi tutti in un mare di sangue), e i teneri Scarfdog e Duck, un film tranquillo non lo vuoi proprio fare?
Mi accontenterò di seguire le tue gesta a distanza, magari su Wikipedia!








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