Wyck Godfrey parla dei 3 registi di ‘Twilight’, ‘New Moon’ e ‘Eclipse’

Il produttore Wyck Godfrey ha partecipato fin dall’inizio al processo produttivo dei 3 film della saga di ‘Twilight’.
In una recente intervista Godfrey ha raccontato di come lui e la Summit Entertainment sono stati coinvolti nella produzione dei film (la proposta era stata fatta in precedenza a Karen Rosenfelt, produttrice esecutiva della Paramount) e di come il budget è progressivamente aumentato soprattutto a causa degli effetti speciali (ma spostare la produzione a Vancouver è stato utile e nel frattempo anche il dollaro ‘stava meglio’). Per poi esprimersi sui tre registi che sono stati di volta in volta scritturati.
“C’è una cosa” ha detto” che abbiamo avvertito subito come necessaria … quando ci sono in ballo gli stessi personaggi, le stesse location … allora devi affidarti ad uno stile diverso”.
“Quello di cui Catherine (Hardwicke) è stata capace – almeno secondo il mio punto di vista – è stato di riuscire a catturare il carattere ossessivo di quell’amore. ‘Twilight’ è un film molto soggettivo, la sensazione che da è veramente quella di essere con questa ragazza … come nel caso dei dettagli del volto di Edward, è così tipico di una ragazza vederli così. Un film molto intimo”.
“In ‘New Moon’, Edward doveva essere strappato da Bella, e da un certo punto di vista il freddo che caratterizza Edward deve essere sostituito dal calore di Jacob … Chris (Weitz) era uno che poteva farlo … che poteva ‘espandere’ il film … Il film aveva bisogno di ‘espandersi’ – anche da un punto di visto geografico, si doveva andare a La Push, in Italia – e poi ‘New Moon’ doveva diventare più epico” ha continuato a raccontare riferendosi al secondo film.
“Quello che David Slade ha portato in ‘Eclipse’ è il senso di pericolo e una sorta di cupezza che Bella avverte quando si rende conto di quello che un neonato può essere in grado di fare … e mentre Bella decide ciò che vuole diventare, si trova faccia a faccia con Victoria e i neonati … e anche in questo caso ero certo che lui sarebbe stato in grado di renderlo bene visivamente” ha detto del terzo.
E il quarto? niente sul quarto? No, ma a dire il vero non gli è stata fatta neppure la domanda …
Fonte: examiner








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