La truccatrice di The Runaways parla dei segreti del make-up di Kristen Stewart e Dakota Fanning
In questa intervista a The Province, Robin Mathews, truccatrice di Kristen Stewart e Dakota Fanning in The Runaways, racconta i segreti del make-up usato nel film rockettaro.
Gli uomini del rock’n'roll hanno dato vita a molti trend durante gli anni ’60 e ’70 – pensate ai Beatles e ai capelli simili a scope, ai Sex Pistols con i loro chiodi, i Kiss con le loro facce dipinte. Ma anche le donne sono rappresentate in questa categoria e tra loro, i membri delle Runaways, che hanno mostrato all’universo della cultura pop anni ’70 come forza e occhi sfumati possano competere con il duro rock dei ragazzi.
In The Runaways l’artista del make-up Robin Mathews ha usato un mix tra punk e glam-rock per Kristen Stewart e Dakota Fanning, che interpretano Joan Jett e Cherie Currie, i membri più conosciuta della band tutta al femminile.
“Durante quel periodo di tempo, il punk rock era soltanto agli inizi“, dice la Mathews. “Era tutto basato sulla pelle pallida, l’eyeliner nero carico e i capelli di Suzi Quatro e dei Ramones, seguito poi negli anni ’80 dal glam glitter e fard. Era eccentrico e al massimo. Niente era delicato“.
La Mathews ha preso come riferimento migliaia di foto e video delle Runaways, così come gli annunci dei trucchi del 1970, per catturare lo sguardo fin nei minimi dettagli. “Abbiamo approfondito la ricerca“, dice la Mathews, che ha scoperto alcune abitudini del make-up, incluso il fatto che Joan Jett e Cherie Currie portavano soltanto un’unica unghia dipinta di rosso.
La Mathews ha evitato qualsiasi perfezione delicata quando si è trattato di portare Kristen Stewart e Dakota Fanning nel personaggio. “Era importante renderlo veritiero, realistico e non patinato come a Hollywood”, dice. “Le Runaways erano teenagers, quindi se bisognava aggiungere macchie o farle sembrare come se fossero sulla strada, lo facevamo. Non sempre la pelle era bellissima. Era tutto concentrato negli occhi“.
Questi occhi molto truccati e sfumati, che sembravano sempre coperti in parte da un ciuffo dei capelli corvini di Joan Jett e in netto contrasto con le sfumature platinate di Cherie Currie, erano al centro della firma della band. “Per un breve periodo di tempo, Cherie è stata pesantemente influenzata da David Bowie e si metteva questo tipo di fard, ma è durata solo per poco e poi è tornata al trucco agli occhi“, dice la Mathews.
Per ottenere la forte pigmentazione del trucco agli occhi, la truccatrice ha usato degli ombretti e il mascara Smoky Lash della Make Up Forever. E mentre alcuni membri della band appaiono sul palco troppo bizzarre ad un osservatore moderno, c’è un modo per creare un occhio sfumato che può essere utilizzato per un trucco di tutti i giorni – con un contorno.
“Per prima cosa, applicate l’eyeliner con il pennellino sia sopra che sotto le palpebre e sfumate con una spazzolina per coprire tutti i punti chiari“, dice la Mathews. Avverte che in un primo momento l’eyeliner potrebbe risultare troppo duro, quindi sfumare è fondamentale, specialmente se volete restare fedeli al look di Joan Jett e Cherie Currie.
“Usate tonalità differenti di ombretto scuro e sfumate sopra le palpebre e anche la parte interna dell’ombretto“.
Questa procedura non è stata usata fino agli anni ’70, ma la Mathews assicura che la sfumatura aggiorna il look.
Articolo tradotto ed adattato da Francy per Twiligh Italia.
Fonte: The Province







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