Il corso su ‘Twilight’ all’Università di Cambridge diventa realtà
Quello che fino a qualche settimana fa era solo un progetto, di istituire un corso dedicato a ‘Twilight’ all’Università di Cambridge presso la facoltà di Pedagogia (ne avevamo parlato qui) è diventato realtà. Lo scopo era ed è quello di capire meglio i ragazzi e il loro rapporto con i libri più attuali. La dott.ssa Natalie Wilson, che si occupa anche di Women’s Studies, sarà la docente incaricata.
La Wilson, che al momento sta anche scrivendo un libro sull’impatto della ‘saga’ sulla cultura popolare, ha dichiarato che il corso avrà come titolo ‘Twilight: testi e fandom’ e che le fan della saga, pur non facendo parte del corso di laurea, avranno la possibilità di partecipare in vari modi.
E’ nei suoi piani l’intenzione di affrontare i libri, i lavori critici scritti sul tema, i film, le parodie e di studiare anche le comunità di fan che si sono organizzate su internet. Alle studentesse e agli studenti verrà chiesto di sviluppare pensieri e analisi critiche dei materiali utilizzando vari mezzi (comprese parodie, comicità, blog o testi). Il corso sarà anche un esempio unico di coinvolgimento diretto delle comunità del web, e in due modi. Chi sta fuori dalla facoltà avrà accesso diretto al blog della Wilson e chi sta dentro alla facoltà sarà incoraggiato a interloquire con le comunità delle fan, sviluppando così una conoscenza diretta dei blog e delle loro importante funzione.
Nel suo blog (che potete vedere qui) la Wilson, a proposito di questa scelta, ha detto:
“E’ come se potessi sentire le critiche di chi dice che ‘Twilight’ non ha nulla da insegnare ‘Sarà la fine dell’insegnamento!’, diranno. Bene, la stessa argomentazione era già stata avanzata quando ‘Harry Potter’, ‘Buffy’ e ‘Star Trek’ erano stato introdotti nel curriculum. E questi corsi hanno invece provato che il prendere in esami testi popolari e la cultura popolare ha molto da dirci sul periodo storico che viviamo, su differenze etniche, sul genere, la sessualità, la filosofia, la letteratura ecc.”
La Wilson considera sé stessa una fan critica, e quindi adatta a una lettura che metta in evidenza anche aspetti contraddittori della saga, ma che da fan è disposta ad affermare che questa contiene certamente anche messaggi positivi se non addirittura sovversivi da un punto di vista culturale.
Fonti: WilsonBlog – Examiner








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