Stephenie Meyer ci parla del libro dedicato a ‘Bree Tanner’ – parte seconda
Oggi, 8 giugno, ‘La seconda breve vita di Bree Tanner‘ sarà acquistabile in tutte le librerie, qualcuna più fortunata già l’ha fatto. In attesa di averlo tra le mani ecco la seconda parte dell’intervista rilasciata da Stephenie Meyer per l’occasione (la prima parte la potete trovare qui ).
Com’è stato scrivere secondo la prospettiva di un nuovo personaggio? L’ha portata a considerare diversamente anche ‘Eclipse’ o gli altri romanzi della saga?
Stephenie: E’ la terza volta che scrivo partendo da un punto di vista che non è quello di Bella, visto che ho dato parola anche a Edward e a Jacob. Ogni volta che ho ricominciato a scrivere, il processo era molto naturale. Quando scrivo attraverso lo sguardo di Bella, tengo sempre presenti anche i pensieri degli altri personaggi coinvolti; solamente non li condivido con i lettori. Ecco perché mi ha fatto piacere dare la parola ad altri. Una delle cose che apprezzo maggiormente, quando scrivo attraverso lo sguardo di Bella, è poter vedere i personaggi che già conosco con occhi nuovi. I pezzi del puzzle si sono veramente ricomposti quando mi sono ritrovata nella radura con Bree. Mi è piaciuto tantissimo poter descrivere Bella e i Cullen attraverso di lei.
In ‘Breaking Dawn’, Bella vivrà la condizione del neonato. I lettori scopriranno presto Bree nella stessa situazione. Mentre stava scrivendo di Bree, ha pensato all’esperienza di Bella, e vice versa?
Stephenie: Certamente. Le ho sempre messe a confronto perché vivono la loro condizione in maniera totalmente diversa. Bella inizia la sua vita di vampira dopo una lunga preparazione, animata da un vero desiderio e fortemente determinata. Bree non ha la minima idea di quello che sta per succederle. Procede alla cieca. Ma in ogni caso, viste le circostanze, ce la fanno tutte e due alla grande. Penso che il comportamento di Bella sarebbe stato come quello di Bree se fosse stata trasformata in modo simile.
Più si va avanti nella saga più si incontra una vera e propria gerarchia di vampiri. Bree è l’unico vampiro estraneo al clan di ‘Twilight’ di cui ha immaginato così profondamente il destino? C’è un altro personaggio di cui vorreste esplorare la vita in maniera così dettagliata?
Stephenie: Se avessi tutto il mio tempo a disposizione e non ci fosse nulla che mi distraesse dal lavoro, potrei scrivere qualcosa di breve su ogni personaggio. Per alcuni si tratterebbe di racconti, per altri di romanzi, per altri ancora delle serie. Alcuni destini sono molto definiti. Per esempio, i primi giorni di Aro, di Marcus e Didyme, Jane e Alec, Charlotte e Peter, Alistair, le Denali. A quelli di altri ho prestato invece molta poca attenzione. La maggior parte di queste storie non mi sembrano così necessarie come quella di Bree, nel senso che la sua storia incrocia veramente il cuore dell’intreccio generale. Ma non sono sicura che rifarò questa esperienza anche se mi sono divertita nel farla.
E’ stato più difficile evocare l’universo di ‘Twilight’ dopo averlo visto trasformato in immagini nei film?
Stephenie: La parte essenziale dell’opera è stata scritta prima dell’uscita del primo film e quindi non so rispondervi. I film hanno dato un notevole e divertente contributo ai romanzi, ma non hanno influenzato per nulla ciò che della storia è nella mia mente.
In che ordine consiglierebbe di leggere la saga di ‘Twilight’ ora che ha scritto ‘La breve seconda vita di Bree Tanner’? Questo racconto dovrebbe essere letto subito dopo ‘Eclipse’ o dopo aver finito anche ‘Breaking Dawn’?
Stephenie: Se dovessi leggere questa storia per la prima volta, leggerei tutto d’un fiato la storia di Bella prima di dedicarmi ad un’altra prospettiva.
Fonte: thetwilightsaga








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