Perché Twilight funziona
All’inizio dell’estate e prima dell’uscita di ‘Eclipse’, la pagina ‘Culture’ del sito francese ‘LExpress.fr ha pubblicato un’analisi interessante sulle ragioni del successo della saga di ‘Twilight’ sul nostro territorio e nel mondo. I miti del vampiro e del licantropo rivisitati da Stephenie Meyer, l’approccio ‘conservatore’ (che non poteva mancare), un marketing solidissimo, una comunità di fan molto attiva su internet e attori molto disponibili: c’è tutto.
Il giornalista di ‘L’Express, Christophe Chadefaud, osserva, analizza, confronta dandoci alla fine un dossier piuttosto esauriente e (quasi) senza pregiudizi. Da leggere.
Twilight: perché funziona?
Morso da Twilight? Niente di più normale. Stretti tra una reinvenzione del mito del vampiro, più umana, una storia d’amore impossibile, formattata come una trappola per ragazze in fiore, e un marketing impeccabile, è difficile non soccombere. Decifrazione di un fenomeno …
Se ‘Dracula’ di Bram Stocker rimane la figura più emblematica della letteratura sui vampiri, non si può non accorgersi che il suo regno centenario è finito con la comparsa della saga di ‘Twilight’. Il fatto è che l’immagine del vampiro ha fatto molta strada. Paragonate con il predatore mostruoso descritto da Stocker, le creature di Stephenie Meyer sembrano inoffensive come degli agnelli. Di volta in volta, gli scrittori hanno cercato di umanizzare il vampiro. Nel 19 76, Anne Rice impregna la sua penna di sensualità scrivendo ‘Intervista col vampiro’, primo libro di una lunga saga. Vi descrive la doppia faccia di Louis, un vampiro che uccide solo per assicurarsi la sopravvivenza, e mai per piacere. Un personaggio che prova dei rimorsi e vive la sua condizione di immortale come una maledizione. Un’umanizzazione del personaggio che facilita l’identificazione del lettore o lettrice.
Il vampiro come riflesso della società
Nel 2001, Jean Marigny, autore de ‘La fascination des vampires’ e fondatore di un gruppo di studi e di ricerche sul fantastico, all’università di Stendhall-Grenoble III, scriveva sul sito www.maison-hantee.com : ‘La letteratura sui vampiri ha di volta in volta dato voce alla corrente xenofoba di prima della guerra (la paura dei tedeschi e dei russi), all’anticomunismo della Guerra Fredda, poi, più di recente, al rigetto della società dei consumi e dei valori tradizionali, la paura dell’AIDS, della droga, della violenza urbana, dell’inquinamento industriale ecc.”. Qualche anno dopo, il dato è radicalmente cambiato. Con i romanzi di Stephenie Meyer, si assiste a una virata a 180 gradi e a un ritorno ai famosi valori tradizionali.
La rivincita dei conservatori
Se i romanzi della Meyer parlano di desiderio, il passaggio all’azione non è esattamente all’ordine del giorno (fatta eccezione per l’ultimo romanzo che, paragonato ai precedenti, potrebbe quasi passare per un invito alla lussuria). Madre di famiglia, mormona, la scrittrice americana ha dichiarato spesso di non aver avuto rapporti prematrimoniali. Jean Martigny (sempre quello degli studi sul fantastico) descrive ‘Twilight’ come ‘frutto della morale puritana degli anni di Bush. Con questa letteratura destinata alle giovani, è l’America profonda che risorge, come reazione agli anni ’80 quando le storie sui vampiri erano molto più torride e erotiche’.
Atomizzazione di un mito
Stephenie Meyer si è presa delle grandi libertà con il mito del vampiro limitandosi a conservarne gli aspetti più attraenti per le giovani lettrici. Come gli altri del suo clan, Edward Cullen, l’eroe, non beve sangue umano. Inoltre, per quanto siano vampiri, i Cullen e i loro nemici possono ormai camminare in pieno giorno, basta che non si trovino in pieno sole. Lasciando così che l’aura malefica del vampiro scompaia sempre più .. Da pericolosa creatura notturna, l’autrice ha finito per mantenere solo il carattere immortale, in definitiva la sua caratteristica più attraente.
Profumo di Shakespeare
Difficile non vedere nel romanzo d’amore casto e impossibile tra Bella e Edward una riproposizione del destino di Romeo e Giulietta. Sono giovani, belli (il sex appeal di Kristen Stewart e Robert Pattinson non è d’altronde estraneo al successo dei film), usciti da due clan opposti (umani e vampiri) sono anche attratti l’uno dall’altra senza però poter soccombere completamente al loro desiderio. Edward è un cavaliere con l’armatura, un protettore galante e attento. Quando lo incontra, Bella capisce quasi immediatamente che è la sua anima gemella. Siamo in pieno amor cortese. E c’è di che infiammare il cuore delle adolescenti, prime lettrici di questi romanzi. Su www.rue89.com , Cucile Terrouanne, la direttrice editoriale di Hachette Jeunesse Roman evoca questo profumo di passione. “Si discosta dal mondo contemporaneo, che è duro. E’ la dissezione dei sentimenti ad interessare le lettrici. Con i vampiri, si cerca di sfuggire al reale. L’universo di Twilight è molto originale ma l’elemento fondamentale resta l’amore”.
Un marketing impeccabile
Quando nell’aprile 2008, la Summit Entertainment, la società che produce Twilight, mette la colonna sonora di ‘Twilight’ online su MySpace, ben 4 milioni di persone la divorano impazienti. Per un film il cui budjet è di 37 milioni di dollari (piuttosto magro per un film hollywoodiano), se ne spendono 30 in campagna pubblicitaria e solo per gli Stati Uniti. Kristen Stewart e Robert Pattinson e gli attori di ‘Twilight’ invadono i media. Sono ovunque. Impossibile non accorgersene. Inoltre, le fan della saga letteraria sono già milioni, il che equivale a dire che il potenziale è enorme. Internet avrà un ruolo fondamentale nel business che accompagnerà l’uscita del film. Con 400 fansite, i blogger di tutto il mondo mettono in rete ogni notizia che esce, video (via You tube) o foto che accompagni l’uscita dell’evento. E’ un vero passaparola di proporzioni superiore al pensabile.
Un rapporto a doppio senso
Al fine di intrattenere dei buoni rapporti con le fan di ‘Twilight’, la Summit Entertainment continuerà ad organizzare senza sosta dei tour nei quattro angoli del globo con i membri del cast. Le conferenze stampa si moltiplicano dal Brasile al Giappone passando per manifestazioni rinomate come il comic con di San Diego. Sulla carta, gli stessi attori sembrano mettersi all’ascolto dei propri fan, via Facebook e Twitte, come Peter Facinelli che incarna il Dr Carlisle (@Peter Facinelli), Billy Burke, il padre di Bella (@Billy Burke) o Ashley Greene, che interpreta Alice (@Alice Greene). Peter Facinelli e Billy Burke creeranno anche una propria applicazione su iPhone. Con una spesa di 1,99$ avrete accesso a dei video esclusivi. L’obiettivo è chiaro: proporre un’idea di prossimità per non perdere di vista i fan che hanno decretato il loro successo. E funziona. Nel marzo scorso, la saga letteraria aveva superato i 100 milioni di libri venduti nel mondo intero, e con i primi due film accumulato quasi un miliardo di dollari al box office. E non sarà certo con l’uscita dei due prossimi film che il fenomeno rischia di sgonfiarsi.
L’articolo, uscito prima di ‘Eclipse’, è stato evidentemente pensato per un pubblico che non frequenta i fansite e sa poco del fenomeno. C’è da dire che c’è correttezza delle informazioni, come sottolineano a twilight-france parlando però di un dossier ‘(quasi) senza pregiudizi’. Quel ‘quasi’ … in che cosa consiste secondo voi?
Fonte: twilight-france







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