Intervista a Catherine Hardwicke su ‘Red Riding Hood’
Catherine Hardwicke capisce le impetuose giovani eroine nello stesso modo in cui George Lucas è amico intimo dei personaggi di ‘Guerre stellari’ o di ‘Indiana Jones’. Nel prossimo mese di marzo, la regista di ‘Twilight’ e di ‘Thirteen’ farà uscire nelle sale di mezzo mondo il suo nuovo inquietante e sensuale adattamento dark della favola di ‘Cappuccetto rosso’. Dopo aver visto il trailer, ci piacerebbe saperne di più.
D. Questo ‘cappuccetto rosso’ non è tanto piccolo. Questa è una giovane donna, apparentemente coinvolta in un triangolo amoroso. Da dove le è venuta l’idea di rendere sexy la favola originale?
R. L’idea è venuta a Leonardo di Caprio. Se n’è venuto con questa idea: ‘Non sarebbe bello dare un taglio gotico alla storia di ‘Cappuccetto Rosso’, con il lupo che diventa licantropo e la storia un thriller sexy e romantico?’. La sua casa di produzione – la Appian Way – ha poi invitato David Leslie Johnson, quello che ha scritto la sceneggiatura di ‘Orphan’, a fare anche questa.
D. Dove l’avete girato?
R. A Vancouver. Il film è fatto soprattutto di interni e abbiamo dovuto ricostruire il villaggio dal nulla. E’ un mondo totalmente inventato. Il nostro villaggio è fatto di solide costruzioni in legno. E le costruzioni sono a palafitta e hanno delle sporgenze appuntite visto che le persone del villaggio hanno vissuto per decenni nella paura e nella paranoia per la minaccia dei lupi.
D. Dopo ‘Twilight’, un film in cui le fan hanno riconosciuto la tua mano, hai potuto anche qui sviluppare una visione personale della storia?
R. Penso di sì. Ci sono state tante versioni di ‘Cappuccetto rosso’. La storia risale a 700 anni fa. E’ una storia che si presta a molte interpretazioni. In quella originaria lei alla fine viene salvata da un taglialegna. E’ questa una delle ragioni per cui abbiamo deciso per delle abitazioni molto solide e pesanti. Ma siamo rimasti fedeli all’originale in molti modi. C’è un bel libro (di Bruno Bettelheim –psicanalista austriaco emigrato negli Stati Uniti), ‘Il mondo incantato’ , che studia a fondo il significato e il messaggio filosofico contenuto nelle favole e che si interroga sul perché esse resistano al tempo ed entrino così tanto nella pelle. Mi sono fatta ispirare da questo libro.
D. Che tipo di ‘cappuccetto rosso’ interpreta Amanda?
R. E’ una ragazza coraggiosa e fronteggia il lupo e anche gli anziani del villaggio che si rivoltano contro di lei. Nella nostra storia il villaggio nasconde dei segreti e delle bugie che iniziano a venir fuori. E’ lei che li scopre e li svela.
D. Nel film della Disney, ‘Tangled’, Rapunzel è un’eroina molto attiva. Fa molto più che lasciar cadere i suoi capelli. Pensa che dobbiamo aggiornare le nostre favole in funzione di un pubblico più moderno?
R. Sono stati i Fratelli Grimm a riscrivere molte di queste favole ed erano uomini. E’ una bella cosa che ora le persone decidano di rendere più vitali e più attivi i personaggi femminili delle favole. E sarebbero sempre state così se noi donne avessimo potuto raccontarle a modo nostro.

D. Chi sono i due uomini che competono per l’amore di ‘cappuccetto rosso’?
R. Uno di loro è Peter, interpretato da Shiloh Fernandez. Lei sente che è lui la sua anima gemella, ma sa anche che ha un passato turbolento. Si amano ma questa non è la vita che la madre di Amanda ha scelto per lei. Lei vuole che sua figlia abbia una vita migliore e combina un matrimonio con Henry, interpretato da Max Irons, il figlio di Jeremy Irons. Lui è tanto bello quanto Shiloh è di buon cuore. Shiloh sarebbe stata la mia prima scelta per Edward in ‘Twilight’ ma la chimica tra lui e Kristen Stewart non funzionava come quella che poi avete conosciuto.
D. Amanda Seyfried era già stata scelta quando lei è stata coinvolta nel film?
R. Sono stata coinvolta quando il film era alle prime battute, e molte cose sono cambiate da allora. Nella prima stesura la nonna era una vecchia nonna che insegnava alle ragazze a ricamare e che era sempre lì a mettere in guardia e a spiegare. Ma per me doveva essere ‘una nonna sexy’ ed è così che abbiamo scelto Julie Christie. Amanda non era già stata scelta, ma mi sono innamorata di lei quando l’ho vista recitare per un’associazione benefica sull’autismo. E’ una persona che può colpire il tuo cuore, e il suo monologo era così vero … e poi quegli occhi, quella faccia. Ha un aspetto molto particolare.
D. Nel trailer anche lei sembra un po’ inquietante?
R. Sì, la nostra versione di ‘Cappuccetto rosso’ è inquietante quanto la favola originale. Le brave ragazze non parlano con i lupi. Lei è un po’ selvaggia, è più medievale che vittoriana. Le persone a quei tempi erano più spudorate e selvagge, più vicine alla loro vera natura. Se osservate i dipinti di Bosch o di Breugel, potete vedere che le persone raffigurate quando danzano, lo fanno in modo totalmente selvaggio.
C’è una scena in cui viene bruciato un fantoccio che è stata naturalmente ispirata dalle scene medievali in cui si bruciano dei simboli. Nel film, il villaggio pensa di aver sconfitto il lupo e quindi festeggia. Viene costruita l’effigie di un lupo gigante attorno al quale poi tutti danzano come pazzi, un po’ come quello che succede nel quadro di Bosch ‘Il giardino delle delizie’ a cui mi sono ispirata. Abbiamo ricostruito tutti gli elementi presenti nel quadro, l’organino, i flauti di corno, gli stessi tamburi blu. Abbiamo fatto vestire questa ‘orchestra’ da una ditta svedese, la ‘Fever Ray’, specializzata in costumi particolari; un po’ la Lady Gaga della Svezia. Nel film l’orchestra indossa delle maschere mentre canta e tutti ballano e cantano. Per un po’ tutto sembra bello, ma presto comincerà l’inferno.
Bosch, Breugel, Bettleheim, che bei riferimenti … non vedo l’ora di vedere questo film. E che bella idea che ha avuto Di Caprio di affidarlo a lei.
Fonte: chicagotribune








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