Intervista a Alexandra Patsavas, la supervisor delle colonne sonore di ‘Twilight’
Solo le Twihards più toste ricordano i ruoli esatti della partita di baseball dei vampiri. Ma a tutte, ascoltando la canzone dei Muse ‘Supermassive Black Hole’, verranno in mente i Cullen riuniti per la partita nel primo adattamento cinematografico della saga di Twilight. Ma per altre forse non è questo il momento musicale preferito (le magliette da baseball non sempre stimolano la fantasia). Forse preferite ‘Flightless Bird’ degli Iron & Wine, la canzone che accompagna il lento tra Edward e Bella al ballo della scuola. Oppure vi piace ‘Slow Life’ dei Grizzly Bear che sottolinea le visioni di morte di Bella nelle profondità del mare.
Qualunque sia il vostro preferito nelle colonne sonore di Twilight, Alexandra Patsavas in qualche modo c’entra.
Patsavas, che ha curato i soundtrack di ‘The O.C.’, ‘Gossip Girl’, ‘Mad Men’ e ‘Grey’s Anatomy’, è stata anche la supervisor dei tre film di ‘Twilight’ – e, dice, sarà ancora la ‘music lady’ dei due prossimi ‘Breaking Dawn’. E’ un lavoro il suo che comporta la selezione e l’ascolto di tutte le colonne sonore che fanno tendenza, malinconiche o meno, e che hanno avuto successo anche se nulla è paragonabile a quello che è successo con ‘Twilight’. (Due delle tre colonne sonore – Twilight e New Moon – sono state il n.1 della lista americana).
The Twilight Saga Soundtrack Volume 1, una collezione di video musicali e performance dal vivo mai viste prima di canzoni incluse nei soundtrak della saga, sarà disponibile nei negozi dal 4 dicembre lo stesso giorno di uscita del DVD di ‘Eclipse’. Un’occasione questa per farle un’intervista.
Dose.ca: Ci può dire come mette insieme la musica per il soundtrack di Twilight? Da dove comincia?
Alexandra Patsavas: Il lavoro comincia quando il supervisore è stato scelto e la sceneggiatura distribuita. Noi (il regista, i produttori e più tardi gli attori) passiamo molto tempo durante la produzione del film a parlare di musica, di quale registro usare e del sentimento che deve avere, ma il vero lavoro inizia dopo che il film è stato girato e possiamo combinare musica e pellicola.
D: E’ stato diverso lavorare per uno dei film di ‘Twilight’ che per gli altri suoi lavori?
AP: E’ stato un processo incredibile. C’era tanto interesse da parte di artisti molto particolari, tutti volevano partecipare ed è stata una magnifica esperienza. Sono passati vari gruppi in sala di montaggio e abbiamo lavorato direttamente con il regista. Beck, Lykke Li, i Grizzly Bear, i Mute Math sono venuti – e insieme a loro abbiamo confezionato la musica per i film. Anche Hayley Williams, dei Paramore.
D: Quanto c’è di strano in questo?
AP: Non sarebbe un fatto strano se il film parlasse di musicisti, di gruppi. E’ strano avere tanti gruppi che vogliono firmare un pezzo per un film di altro genere.
D: Perché questa scelta musicale è diventata una priorità per i film di ‘Twilight’?
AP: Penso sia stato perché Stephenie Meyer ha sempre fatto riferimento alla musica e redatto delle playlist, è così che la musica è diventata parte integrante di ‘Twilight’. E il regista e i produttori volevano che la cosa fosse evidente.
D: Che aveva in mente nel cercare musica per i film, a parte i brani segnalati dalla Meyer?
AP: Tengo sempre presente che la musica interagisce con le/ i fan quando riesce a potenziare le emozioni della scena e della recitazione. E’ a questo che penso quando scelgo i brani per lo score o per il soundtrack. Voglio essere sicura che le canzoni siano perfette per ‘Twilight’. E che raccontino una storia agli spettatori … in definitiva teniamo sempre presenti Bella, Edward e Jacob e l’atmosfera di ‘Twilight. Ci sono i vari personaggi e poi c’è il ‘personaggio Twilight’. La musica deve essere evocativa, deve essere del genere indie, avere un testo intelligente e una melodia che si ricordi facilmente. Ovviamente adattarsi alle diverse scene che abbiamo dovuto affrontare – scene d’amore, scene di abbandono, scene di lotta, ma penso ci sia un filo che le lega tutte.
D: Il genere indie che ha nominato è in tutti e tre i film. Perché è diventato questo il sound di ‘Twilight’?
AP: Certamente perché Stephenie Meyer ama la musica indie e perché si adatta bene al tipo di film. E’ questo che piace ai registi quando è possibile – abbiamo utilizzato due gruppi anonimi nei soundtracks ma anche grandi artisti di questi anni … Abbiamo avuto la fortuna di avere molte richieste, molto interesse da parte della comunità musicale. Il risultato sono canzoni che hanno funzionato al meglio.
D: Vi stupiscono le richieste di essere nella colonna sonora di Twilight?
AP: Non più. (Ride). Abbiamo molto rispetto per la musica e cerchiamo di darle il giusto spazio.
D: E’ vero che Peter Murphy dei ‘Bauhaus’ l’ha rintracciata al SXSW per parlare di Twilight prima di accettare un cameo in ‘Eclipse’?
AP: Sì, lo ha fatto. E’ stata una breve conversazione. Era veramente interessato ai film … e ce ne sono ancora due, come bene sapete.
D: Ma non l’ha sorpresa che la chiamasse per parlare di ‘Twilight’?
AP: Ma certo. Inutile che le dico quanto mi piaccia il lavoro di Peter Murphy, sia quando lavora da solo che insieme ad altri gruppi poco noti. E’ da brivido. E se non è da brivido meglio mollare. Ma in questi film ci sono i miei gruppi preferiti, quindi sono film da brivido.
Fonte: twilightlexicon








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