Una fan racconta la sua esperienza sul set di Vancouver
Lisa, un’assidua lettrice di Twilight Lexicon è andata fino a Vancouver per vedere le location del film e si è trovata lì il giorno in cui il cast stava girando giù in città la scena nel teatro, quella del presunto flashback di Edward. Basandosi sui costumi indossati dalle comparse, il periodo dovrebbe essere quello della fine degli anni ’20. 6 Twi-moms, che si sono fermate 4 giorni, 1 obiettivo raggiunto.
Questo il suo racconto.
Le mie amiche ed io siamo andate a Vancouver per vedere tutto il possibile su Twilight. Ovviamente il nostro scopo principale era quello di cercare e incontrare Robert Pattinson…ma eravamo interessate a tutto. La domenica abbiamo fatto un tour con Amy dell’agenzia Vancouver Set Tour (che raccomandiamo vivamente – qui per il sito) ed è stato bellissimo. Abbiamo visto la casa di Bella, la casa di Jacob (dove alcune fan troppo zelanti hanno disturbato il proprietario con arrivo di poliziotti), il Cottage e la location della rottura. E’ stato emozionante essere nello stesso posto in cui erano stati loro.
Lunedì, 14 marzo, avrebbero girato la scena all’Orpheum Theatre e pensavamo che fosse una fortuna visto che avevamo letto nei vari siti che li avremmo potuti incontrare per gli autografi. Erano le 10 di sera e il nostro albergo era a pochi isolati da lì, così ci siamo messe i cappotti, preso le macchine fotografiche e ci siamo andate. L’Orpheum Theatre ha due ingressi, quello più vecchio e quello più recente dietro l’angolo. Al vecchio ingresso non c’era nulla ma girando l’angolo abbiamo visto i camioncini e la security e capito che eravamo nel posto giusto…abbiamo fatto delle foto e anche una danza in mezzo alla strada.
Il lunedì mattina quindi, molto motivate, ci siamo alzate all’alba e alla 5 eravamo già fuori dall’albergo. Avevamo letto che l’appuntamento per gli addetti ai lavori era per le 5.30 e non volevamo essere in ritardo. Quando siamo arrivate abbiamo trovato altre 4 fan di Twilight in attesa con cappotti, ombrelli, guanti e macchine fotografiche. Si gelava ma eravamo molto determinate. Poi hanno iniziato ad arrivare le comparse, il catering, i truccatori…era molto eccitante vedere mettersi in moto una produzione così da vicino. Un’ora più tardi ci hanno detto che non potevamo stare di fronte al teatro e che dovevamo spostarci. E così ci siamo guardate intorno alla ricerca del posto migliore. Circa un’ora dopo una guardia della security ha attraversato la strada per parlare con noi, farci delle domande…per distrarci forse. Ma una delle mie amiche ha capito che il motivo era quello e così lo abbiamo girato intorno per vedere che cosa stava cercando di nasconderci. E abbiamo visto arrivare un SUV bianco che ha raggiunto la porta posteriore del teatro e anche aprirsi la portiera. Probabilmente era quello il punto in cui lo avrebbero fatto uscire e abbiamo deciso di non muoverci da lì finché non fosse arrivato.
Qualche notizia che mi riguarda: sono una mamma, una grande fan di Twilight, e ho una macchina fotografica con un potente zoom per poter fare le foto a mio figlio quando gioca a baseball. Evidentemente la security deve aver pensato che fossi un fotografo professionista perché continuavano a indicarmi e a parlare di me. Non importava che la cinghia della mia macchina fosse a fiori e che avessi dei guanti rosa. Il fotografo perfetto, no?
Ma è stato bello ugualmente. Il movimento, le persone, la preparazione, le scene. Anche se sullo schermo vediamo solo pochi attori, le persone coinvolte sono tantissime. Alcune comparse uscivamo a fumare negli intervalli con gli abiti di scena. Il periodo è quello degli anni ’20, ma le loro risposte erano sempre ‘non possiamo dire nulla, è proibito’. Ma non potevamo non provarci no?
Non avete idea di quanti furgoni siano arrivati portando cose – anche solo una scatola (‘è arrivata la scatola verde’!) e poi caffè, molti caffè, cibo ecc e costumi.
La security intorno al teatro (soprattutto quelli vicino a noi) aveva ombrelli enormi e sapevamo che quando ‘loro’ fossero arrivati li avrebbero aperti per bloccarci la visuale. Una di queste guardie, molto gentile, ci diceva “non vedrete nulla perché sappiamo fare molto bene il nostro lavoro”. Ma anche qui, dovevamo tentare.
Siamo donne determinate e anche quando è arrivato il furgone dei rifiuti non ci siamo mosse. Siamo rimaste lì per circa 45 minuti con il motore del furgone acceso e un odore terribile ma non abbiamo mollato la postazione. Li avrei baciati quando finalmente se ne sono andati.
Erano circa le 9.30 quando io e le mie amiche abbiamo deciso che era ora di mangiare qualcosa. Mi hanno guardato, detto quello che volevano fare ma io ‘non potevo muovermi’. E così loro sono andate a fare colazione mentre io sono rimasta al mio posto. Ero affamata e avevo freddo ma non volevo rischiare.
E’ stato verso le 10.15, dopo 5 ore passate a guardare la security che mi sono accorta che qualcosa stava cambiando. Un furgone per le consegne stava percorrendo il viale quando un camion ha bloccato l’ingresso alla strada e le guardie si sono mosse aprendo gli ombrelli. Ho guardato e ho visto il SUV bianco con le portiere aperte, ma gli ombrelli coprivano tutto. Un furgone si muoveva avanti e indietro davanti a me e così mi sono spostata per vedere meglio. Ma poi le portiere si sono chiuse e tutto era finito. Le persone sono tornate al loro posto come se nulla fosse successo. Non sono riuscita a vedere nulla, solo a prendere le foto che vedete. Ma non importa, ero lì.
Le guardie fanno davvero bene il loro lavoro, alcune sono gentili altre no. Ma anche se non siamo riuscite a vedere Rob, il viaggio nel mondo di Twilight è stato fantastico.
Fonte: twilightlexicon














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