Collider intervista Michael Sheen
Questa settimana, Collider ha avuto la possibilità di raggiungere Michael Sheen per chiedergli del lavoro a The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2. Sheen ha rivelato che ha avuto l’opportunità di approfondire un pò di più la follia di Aro, questa volta, e che ha avuto modo di mostrare maggiormente ciò che sta sotto la superficie del personaggio. Ha anche parlato di quanto gli sia piaciuto lavorare con Bill Condon e del fatto che il regista abbia gestito brillantemente la grande impresa di un film in due parti con circa 40 nuovi personaggi e una scena di battaglia enorme.
Cosa si può dire su ciò che vi siete ritrovati a fare in The Twilight Saga: Breaking Dawn?
M.S.: E’ la stessa parte che ho interpretato prima – Aro.
C’è stato qualcosa che hai dovuto scoprire per la sua interpretazione, questa volta, che non avevi appreso l’ultima volta che lo hai interpretato?
M.S.: Lui è più di una presenza in questo film, rispetto a com’era in New Moon, così ho avuto modo di esplorare il personaggio un po’ di più e probabilmente l’ho concretizzato un po’ di più. Non credo che ci sia qualcosa che abbia imparato. Sono appena stato in grado di entrare nella follia del personaggio un po’ di più. Ho avuto modo di mostrare quello che c’è sotto la superficie un po’ di più questa volta, il che è stato divertente.
Come è stato lavorare con Bill Condon, come regista?
M.S.: Bill è stato meraviglioso. E’ stato fantastico. È molto, molto amichevole, una persona calorosa. Lui ovviamente ha in variegato ed interessante corpo di lavoro,che ha utilizzato per la produzione. Ha fatto sentire tutti molto a proprio agio. Deve essere piuttosto difficile, arrivando in un film in cui le persone sono già state insieme per molto tempo. Ogni film ha avuto un regista diverso e pensi: “Come sarà questo?” Ma è stato caloroso con tutti e ognuno pensa che sia fantastico. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro. E’ stata una cosa di enorme impegno organizzativo. Abbiamo avuto qualcosa come 40 nuovi personaggi introdotti in questo film, e per la scena della grande battaglia ci sono volute circa quattro o cinque settimane di riprese. E’ stata un’impresa enorme, e lui l’ha gestita brillantemente.
Quando arriva un nuovo regista e tu conosci già i personaggi dai film fatti in precedenza, non ti sembra di conoscere i personaggi più che il regista, o ogni regista davvero tira fuori qualcosa di nuovo da te?
M.S.: Personalmente, sono stato solo due settimane per New Moon, quindi non c’ho fatto l’abitudine. Ma, per gli altri attori, c’è probabilmente una diffidenza a riguardo, “Questa persona verrà avanti per contunuare veramente ciò che stiamo facendo, o ha intenzione di cercare di cambiare troppo?” Per un regista che sale a bordo, immagino ci sia la pressione di voler lasciare il segno ed essere diverso da quello che gli altri hanno fatto, ma al tempo stesso, di non voler andare contro il flusso di tutta la serie. Mi immagino che sia un equilibrio piuttosto difficile da trovare, ma tutti sembravano molto felici di lui e sembrava di divertirsi lavorando con Bill.
Fonte: Collider








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