Limitarsi a disprezzare ‘Twilight’ non è più convincente
Twilight News Site ha postato un interessante articolo sul perché continuare a parlar male di Twilight non sia più convincente soprattutto alla luce del successo che l’ultimo film della saga sta riscuotendo al boxoffice. Perché per ottenere un simile risultato – e questo dovrebbe metterli in guardia – ci dev’essere qualcosa in più del semplice ‘piace alle ragazzine di 12 anni’ che spesso i critici scrivono. Non ha certo avuto un simile successo ‘Principe Azzurro Cercasi’ la commedia romantica del 2001 che pure era rivolta allo stesso tipo di target.
Molti dei detrattori di Twilight hanno messo di recente in campo un’argomentazione che in genere si usa per i romanzi: non avrebbe valore perché troppo popolare e lo dimostrerebbe appunto la sua popolarità.
Sarebbe quindi la popolarità a rendere una cosa giusta a sbagliata? buona o cattiva?
E’ vero che la popolarità non è di per sé un valore e che molte cose popolari svaniscono rapidamente – penso a certe canzoni pop. Ma la popolarità di Twilight sta durando molto più di una canzone, il che mi suggerisce che qualche valore ce l’abbia. Per esempio, ho il sospetto che film come ‘Trasformers’ totalmente costruiti al computer saranno presto dimenticati, come è successo ad altri film negli anni passati. Al contrario penso che ‘Twilight’ sarà ricordato. Il marchio ha più che un appeal casuale ed è più che un semplice piacere; ha delle implicazioni culturali con cui molte persone si identificano, che sentono come loro. Come nel caso di ‘Guerre Stellari’ e de ‘Il signore degli anelli’, ho l’impressione che in futuro continueremo a divertirci con spettacoli ispirati a Twilight.
“E’ difficile pensare che le critiche negative al film si fondino su oggettivi dati di realtà. L’atteggiamento sprezzante dei critici sembra più un volersi mettere in mostra, per differenziarsi, oppure come sottolinea la rivista TIME è che “i critici si rendono ben conto che nessun commento negativo sarà in grado di succhiare sangue da un blockbuster come quello di Twilight. Ma questo non li dissuade dal provarci”.
Non so perché ma l’atteggiamento critico che assumono anche solo per compiacere il cinismo di certi loro amici, piuttosto che argomentare le proprie critiche con una profonda e costruttiva analisi, finisce per sembrare autoindulgenza, un atteggiamento molto poco professionale e l’occasione mancata di fornire ai propri lettori gli strumenti che sarebbe loro dovere fornire”.
(Jacob alla vista di Renesmee
)
Alcuni dei commenti dei critici:
“Breaking Dawn è sia prolisso che povero di contenuti. Mentre lo guardavo scorrevano migliaia di anni e sono morto migliaia di volte…” Dan Kois, Villane Voice
“Quello che impariamo da questo film dove tutto è dolore e niente è piacere, è che il matrimonio è una condanna, le nozze un evento miserabile, il sesso durante la luna di miele pericoloso e che lascia la sposa tutta ammaccata, la gravidanza un tormento che porta alla morte per dare la vita. E che durante la stessa gravidanza i famigliari lottano come fossero lupi e vampiri. E’ questo il messaggio che viene dato agli adolescenti” Lisa Schwarzbaum, Entertainment Weekly
“La tagline del film dice “Per sempre è solo l’inizio…” e dopo pochi minuti di questo film senza vita, ci rendiamo conto che non è solo uno slogan. E’ un avvertimento…” Kimberly Godette, Doddle
Rotten Toamatoes ha dato a BD il 28% di consensi positivi mentre i suoi utenti gli hanno dato il 92%. Hanno visto lo stesso film?
Mi fermo qui, cosa ne pensate?
Fonte: twilightlexicon, twilightnewssite










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