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Imprinting – capitolo 17

Autore: Lilith82
Capitolo 17


CHIACCHIERATA

“Nessie?” una chiara voce femminile mi fece sussultare.
Ero quasi in dormiveglia. Nella piccola vasca dei Black la temperatura dell’acqua era perfetta, la schiuma si era messa a giocare col mio corpo e coi miei capelli ed io avevo ritrovato quella specie di caldo rilassamento della notte appena trascorsa.
“Nessie?” poi questa piccola e cristallina voce mi aveva ridestato.
Prima che potessi rispondere, era già dentro, la porta chiusa alle spalle. Sobbalzai quasi acquattandomi.
“Ehi sono io!” le mani in segno di resa, Rachel teneva lo sguardo basso.
“non ti guardo se ti da fastidio!” promise.
“volevo solo.. parlare” sembrava titubante.
“No.. è ok” dissi rimettendomi a sedere.
La schiuma mi copriva quasi completamente, quindi poteva anche guardare, se voleva.
“Va bene.. ma potevamo parlare anche dopo” aggiunsi.
“No” precisò “con Jake in giro no!”
“Jacob? Ma dov’è?”
“E’ fuori con Paul. Senti Nessie, io non voglio impicciarmi..” si mise a sedere sul bordo della vasca.
Mi guardava esitante.
“Ma forse tu.. vorresti chiedermi qualcosa?”
“Jake ti ha detto qualcosa?” ero arrossita.
“No no” mi rassicurò “loro non parlano con noi delle cose che sanno.. l’uno dell’altro ma..”
“Ma?” la incalzai.
Sospirò. “Ma si fanno continue battutine” fece una smorfia “e poi sai.. io sono la moglie di Paul: ho una certa esperienza di approcci licantropeschi!” ammiccò.
“Cioè?”
“Cioè.. non so se lo hai notato ma a volte possono essere un po’.. irruenti direi” disse sorridendo.
“Irruenti è una buona definizione” acconsentì sospirando.
“E focosi diciamo”
“E no! focosi è troppo poco davvero!” dissi e ridemmo entrambe.
“Rachel!” la voce di Jacob era qualche tono sopra l’indignato, più che furioso.
“Ascolta” disse lei svelta “l’unica soluzione è che prenda tu l’iniziativa”
“Cosa?”
“Rachel!” tuonò il fratello da dietro il nostro uscio.
“Non puoi venire a prendermi qui, fratellino: è nuda!” lo provocò Rachel.
Io sussultai e Jacob ringhiò.
“Ok Nessie ricorda” fece lei come fosse un personal trainer “INIZIATIVA” scandì.
“Maledizione Rachel!”
“Fallo però” continuò lei “Dagli un’altra possibilità, ok?”
Annuì ma non sapevo bene a cosa.
“Rachel!!!” la furia incarnata l’attendeva là fuori.
“Aspetta” trattenni la sua mano già sulla maniglia.
Uscì dalla vasca ed indossai l’asciugamano.
Senza che potessi dirmi perché, mi sentivo grata verso quella ragazza e la nostra prima vera conversazione.
“Rachel prima che io..” la lingua gli restò letteralmente appesa quando mi vide aprire l’uscio al posto della sorella.
“Jacob tu non le farai del male vero?” gli chiesi fissandolo negli occhi.
“E perché?” la rabbia aveva ripreso possesso di lui.
Mi avvicinai di un passo per essere più convincente.
“Perché io voglio che tu non le faccia del male” scandì piano.
Il cuore di Jacob cominciò a martellare ad una velocità tale che mi convinse a fare marcia indietro.
Rachel ne approfittò per uscire sghignazzando: “Paul devi vedere la faccia di Jacob adesso!”
“Maledetta!”
Non feci in tempo a trattenerlo. Non l’avrebbe uccisa. Forse.