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Imprinting – capitolo 41

Autore: Lilith82
Capitolo 41


MORALE

“RENESMEE CARLIE CULLEN!!” le Erinni furiose sarebbero fuggite a gambe levate di fronte a Bella Swan in Cullen-versione mamma vampira adirata.
“Vattene!” le urlai mentre Jacob saltava via dal mio letto, e da me.
“RENESMEE spero per voi che siate presentabili, altrimenti noi..”
“Andate via!” scandì mentre Jake scuoteva la testa “non sono affari vostri!”
Il ruggito che venne da Edward non era meno furioso del tono di voce di mia madre.
“Sono assolutamente affari nostri, Renesmee!” disse lei entrando.
Aveva le braccia aperte.
Da principio pensai che fosse un gesto di minaccia ma lei tentava di proteggerci, da mio padre.
Istintivamente mi parai davanti a Jacob, mentre lei provava invano ad ammansire il vampiro.
Per tutta risposta lui ringhiò, ancor più irato, contro il licantropo.
“Ti stacco la testa, bastardo! Te l’ho promesso!”
“Veramente il divieto riguardava solo la notte, no?” fece lui spavaldo.
Decisamente non era il momento giusto per fare del sarcasmo!
Edward si lanciò furibondo contro Jake.
Per un pelo non riuscì a prenderlo alla gola!
“Papà, Jacob non ha fatto niente!” dissi parandomi fra loro.
Mi guardò assassino.
Deglutì “Tutto quello che ha fatto l’ho voluto io!” dissi fissandolo negli occhi.
“L’abbiamo voluto entrambi” fece Jacob carezzandomi un braccio.
L’espressione di mio padre indecifrabile, come se tutte le emozioni lo stessero attraversando contemporaneamente.
Si rilassò ed indietreggiò di un passo.
Quindi s’immobilizzò, come una statua, come fosse sotto shock.
“Questo non cambia la sostanza delle cose” disse per lui mia madre.
“Cioè?” chiesi io.
“Voi non vi spingerete più così..oltre!”
“Oltre cosa, mamma?”
Stava per ribattere ma la interruppi: “ E poi, perché?”
“Perché queste sono le regole qui, ragazzina e voi le rispetterete!” disse sicura.
“Mamma..” cominciai.
“Sarebbe meglio parlarne un’altra volta, che ne dite?”
Era stato mio padre a proporlo, con la voce piana e regolare?
“Dovete partire, ora, Renesmee”
Il gelo ci avvolse per un istante.
“Ha ragione” esordì Jacob.
A chi sta dando ragione?
“Dobbiamo andare” continuò con il mio viso tra le mani.
“Certo” gli dissi sciogliendomi, letteralmente.
Provò ad avvicinarsi, ma entrambi i vampiri sibilarono.
“Insomma, ragazzi, rilassatevi!” fece lui.
“Esci dalla mia casa!” soffiò mio padre.
“No papà!” protestai. Non posso separarmi da lui!
“Tranquilla Nessie” disse baciandomi i capelli “ vado di là a farmi prestare una maglietta”
“Ti aspetto” sussurrò al mio orecchio.
Accidenti a lui gli sembra il momento di sfoderare la voce roca?!
Mio padre ruggì.
“Ehi, Ed, tranquillo!” fece Jacob alzando le mani con un gesto teatrale.
Era felice, almeno quanto me!
Indietreggiò così con le mani al cielo e il sorriso stampato su ogni centimetro della faccia fino all’ingresso.
“Ti amo” disse, poi si voltò e cominciò a correre.
Mio padre lo stava già inseguendo.
“Non lo ucciderà, vero?” domandai alla mamma.
“Non credo” fece lei.
“Dovresti vestirti” aggiunse subito fissando il bottone mancante della mia camicia.
“Certo” dissi abbassando lo sguardo.
“Così.. hai scelto” disse mentre mi guardava cercare le mie cose in giro.
Era così? Avevo scelto, dunque?
“Penso di sì”
“E ne hai chiari i motivi, giusto?”
I motivi?
“Beh.. no, in effetti no” confessai “è importante?”
Sospirò, poi mi guardò dolce: “Sì, Renesmee, molto!”

“Mamma” esordì mentre già percorrevamo il prato verso casa Cullen.
“Dimmi”
“Tu..” forza, Nessie, ce la puoi fare!
“Tu come hai fatto a..”
“A scegliere?” concluse per me.
Annuì.
Fece un respiro profondo, poi mi guardò con tutto l’amore del mondo.
“Io non ho mai avuto scelta” disse serena.
“Lui era.. lui è sempre stato il mio destino”
Oh.. questo mi aiuta davvero, mamma!
“Ma se.. ma se ci fossero due destini per.. allora..”
“Non possono.. tu non puoi, tesoro..” esitò.
“Io ci ho provato, ma non si può far convivere due destini nella stessa vita” concluse sconsolata.
“Ma tu..”
“Io sapevo a chi dei due non potevo rinunciare” disse sicura.
Un solo nome, solo quattro lettere: “Jake” sussurrai.
“Io non posso sopravvivere senza di lui” spiegai più a me stessa che a lei.
“Lo so” disse avvicinandomi a se e baciandomi i capelli.
“Ma Nahuel.. io non posso.. io senza di lui..”
“Senza di lui ti manca un pezzo” concluse lei.
“Ancora una volta ti capisco, perfettamente” aggiunse.
“Ma tu.. come..”
“Hai risolto tutto tu, Renesmee” disse sorridendomi.
“Ah..bene!”
“E so che lo farai ancora, piccola mia!”
Certo, certo!