La voltura – capitolo 24
Autore: Ciccia Cullen
Capitolo 24
Sono distesa sul letto insieme a Demetri, una mia mano intrecciata alla sua mentre con l’altra traccia disegni leggeri sulla mia pelle della schiena.
Siamo così da un bel po’ di tempo, senza parlare.
< Si avvicina San Valentino sai?> mi chiede a un tratto.
Caspita! Non ci avevo pensato. Davvero tra poco è San Valentino.
< Già è vero…mi era passato di testa…> ammetto pensosa.
< Ti va di fare qualcosa?> mi chiede premuroso.
< Ma non saprei…> rispondo pensosa. Poi sento i pensieri di Alice investirmi come un tumulto. < Sta arrivando Alice.> dico alzandomi.
< Asia…> mi dice trafelata. < il clan dei rumeni è qui.>
< Stefan e Vladimir sono qui?> dico sorpresa.
< Sì e vogliono parlare con te.> mi dice agitata.
< Andiamo..> le dico uscendo dalla mia camera.
Li trovo in salone, comodamente stravaccati sul divano in pelle bianca. Guardano curiosi Nessie giocare con Jake in giardino.
< La nipotina cresce…> dice sorridente Stefan
< Fortunatamente sì. A cosa devo questa visita?>
< Volterra ora è senza una guida, il nostro intero mondo è senza una guida. Stranamente non ci sono ancora stati incidenti di alcun genere…ma potrebbero esserci. E stavolta non ci saranno i Volturi a salvaguardare l’umanità. Per cui ti chiediamo di raccogliere la tua eredità. Torna a Volterra e guida il nostro mondo. >
Resto stupita. Non mi aspettavo mi chiedessero di tornare a Volterra. < Altrimenti?> chiedo sospettosa.
< Altrimenti saremo costretti a prendere il tuo posto. Noi siamo gli unici a poterti sostituire.> risponde pronto con un ghigno di soddisfazione.
La mia mente elabora veloce i pensieri. Devo trovare una soluzione. Tornare a Volterra significa lasciare tutta la mia famiglia qui, ritornare alla vita che prima odiavo. Eppure se non lo faccio i Rumeni torneranno al potere e la sola idea è raccapricciante.
< Ora andate, ho bisogno di riflettere. A breve avrete una mia risposta.> li liquido con un tono perentorio.
< Ma..> cerca di ribattere Vladimir.
< Ma cosa?! Stai osando mettere in discussione la mia autorità ora?! Spero di aver capito male, anche se la cosa capita piuttosto raramente…> lascio in sospeso la frase come a lanciargli un’ancora di salvezza per battere in ritirata.
< No che non voleva dire questo> dice prontamente Stefan < non siamo qui per mettere in discussione la tua autorità Asia. Attenderemo pazientemente la tua risposta.> mi dice quasi facendo un mezzo inchino.
< Carlisle, Edward> saluta infine ed esce dalla porta finestra del salone.
Li guardo pensosa inoltrarsi nel bosco. Perché ora? Perché loro?
Avevo sempre saputo che volevano il potere e la supremazia nel nostro mondo, ma c’erano sempre stati i Volturi a tenerli a bada. C’ero io stessa a rappresentare un notevole deterrente.
Dopo la soppressione delle rivolte in Romania, avevano il sacro terrore di doversi riconfrontare con me e la stessa battaglia di un mese fa li aveva ulteriormente convinti a desistere.
Ma chissà per quale astruso motivo ora avevano preso il coraggio a quattro mani e si erano fatti avanti.
Lasciare a loro il potere era impensabile, l’umanità sarebbe ripiombata in quel doloroso vortice di paura e di sangue di cui era stata già vittima secoli fa.
Allora che fare?
Rinunciare a tutto e prendere le redini in mano del governo della mia razza? Ritornare a Volterra e prendere il posto della Triade?
No, non avrei imposto a Demetri di seguirmi, né tanto meno alla mia famiglia. Li avrei costretti a una vita relegata nel palazzo reale e loro non volevano e non meritavano questo.
< Asia…> mi sussurra Demetri abbracciandomi da dietro e dandomi un leggero bacio sul collo.
Mugolo di piacere al suo contatto.
< Non devi per forza raccogliere la loro eredità.>
< Lo so.> dico mesta.
< Non devi niente a nessuno.> cerca di convincermi.
Mi giro e lo guardo negli occhi. < Lo so amore.> gli dico accarezzandogli il volto < Lo so…> ripeto dandogli un leggero bacio sulle labbra.
Ovvio che lo so. Ma non è questo il punto.








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