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Intervista Ufficiale al Comune di Volterra

L’intervista che leggerete è stata rilasciata a Twilight Italia dall’amministratore del Consorzio Turistico di Volterra, con il patrocinio del Comune di Volterra.

Poichè Volterra potrebbe non essere la location in cui verrà girato il film, che andrebbe quindi ricreato altrove, abbiamo chiesto “Perchè Volterra? La città è veramente il posto giusto per ospitare la produzione?”

A Volterra la risposta.

volterra-11. Come si è organizzata Volterra per gestire il fatto che le riprese di New Moon potrebbero, secondo i rumors, svolgersi in città?

Già da alcuni mesi stiamo monitorando il fenomeno “New Moon” non solo legato alle vicende del film, ancora incerte, ma anche a quelle del libro, che invece hanno un riferimento sicuro nella nostra città. Ci siamo resi conto che si tratta, per noi, di un’opportunità unica.

La visibilità di Volterra nel mondo è attualmente a livelli impensabili e dobbiamo riuscire a utilizzare questa visibilità per promuovere e far conoscere Volterra a un pubblico più vasto.

Le istituzioni hanno capito l’importanza del fenomeno tanto da costituire un comitato cittadino (con la presenza del Comune di Volterra, della Fondazione Cassa di Risparmio e del Consorzio Turistico) che avrà il compito di gestire tutte le tematiche legate al fenomeno (contatti con la casa di produzione cinematografica, con la casa editrice, con i blog ecc.).

Lo studio Dumase, per facilitare la diffusione delle notizie, ha realizzato, con il patrocinio diretto del Comitato Cittadino, il sito www.newmoonvolterra.com che è diventato un punto di riferimento internazionale per tutti quelli che sono interessati al fenomeno “New Moon”.

2. Secondo voi, perchè la location non dovrebbe essere Cinecittà, che consentirebbe di ricreare più agevolmente le sceneggiature, bensì Volterra, date anche le potenziali difficoltà logistiche?

Noi partiamo dal concetto che la realtà e la verità hanno sempre maggior valore della finzione.
Volterra è senza dubbio la realtà perché è a Volterra che Stephenie Meyer ha ambientato il libro ed è per questo che abbiamo sempre dato per scontato che la location fosse Volterra.

Ormai nell’immaginario dei lettori del libro è ben impressa l’immagine della nostra piazza e del Palazzo dei Priori, basta visitare i blog dei fans o vedere su YouTube per rendersi immediatamente conto che la community di New Moon ha dà sempre identificato Volterra come il luogo dove ambientare le scene più importanti del film.

In ultimo le stesse parole del regista Chris Weitz che, appena ricevuto l’incarico, rassicurò i fans che avrebbe rispettato i contenuti del libro. Capivamo comunque le esigenze della produzione e non ci sembrava scandaloso che il tutto fosse ricreato negli studios americani o a cinecittà purché si rispettasse l’immagine di Volterra, che è ciò che ci preme di più.

Quando però abbiamo saputo che la candidatura di Volterra come location del film era stata totalmente messa in discussione abbiamo stentato a capirne le motivazioni.

Per questo fine è nata la petizione lanciata per sostenere la candidatura di Volterra: I LOVE VOLTERRA. E’ importante che tutti i Twilighters ci aiutino a sostenere questa iniziativa.

3. Come ritiene che il Comune di Volterra potrebbe predisporsi per accogliere la produzione del film? Avete avuto, in passato, occasione di ospitare produzioni cinematografiche?

volterra-vicolo-mazzoniSi, Volterra è stata il set di importanti produzioni cinematografiche in passato e ha sempre dimostrato di essere all’altezza della situazione.

La prima grossa produzione fu, negli anni ’60, il film di Luchino Visconti “Vaghe stelle dell’Orsa” con Claudia Cardinale che interessò la città non per una parte delle riprese ma per tutto il film.

Successiva l’esperienza di Ermanno Olmi con “Cammina Cammina” e una delle prime fiction Rai che ebbe un successo strepitoso “Ritratto di donna velata”.

Per quanto conosciamo la nostra città (con le location magnifiche che può offrire) e per come conosciamo i cittadini e le professionalità che in città esistono, siamo certi che potrà offrire alla produzione del film un supporto all’altezza delle aspettative.

Fin d’ora abbiamo individuato una serie di location tecniche e di servizi da fornire e siamo a disposizione della produzione per affrontare e risolvere eventuali problemi che dovessero sorgere.

4. Avete avuto pareri, da parte dei Volterrani, relativamente all’eventualità che New Moon possa essere girato in città? I cittadini sono propensi a supportare la causa?

Volterra è una piccola comunità e le voci corrono. Da un po’ di tempo il film New Moon è diventato l’argomento del giorno e siamo contattati da operatori turistici, cittadini, associazioni che sono molto interessati a capire cosa succederà.

L’interesse è altissimo e la città risponde positivamente all’idea di diventare il set di una produzione hollywodiana.

Che poi ci sia qualche voce fuori dal coro, che vedrà tutto questo come elemento negativo per Volterra, lo mettiamo nel conto ma non può certo condizionarci. La città è motivata e compatta su questo a partire dalle sue più alte istituzioni.

5. Considerando la prospettiva di uno spettatore non italiano del film “New Moon”, ritenete che la notizia che il film sia stato girato realmente a Volterra (e non ricreato in uno studio cinematografico) possa in qualche modo incrementare l’interesse turistico a visitare la città?

volterra-piazza-prioriDa un punto di vista turistico il fatto che Volterra diventi il set di New Moon è un’opportunità unica per vari motivi. Il primo motivo è che questo ci proietterà su un palcoscenico internazionale e farà conoscere la nostra città nel mondo. Per ottenere gli stessi risultati con azione promozionali tradizionali avremmo avuto bisogno di anni e di una quantità di risorse di cui la città non dispone.

Il secondo motivo è che il popolo dei Fan, molto vasto e motivato, sarà interessato a visitare la nostra città. Già dall’uscita del libro, con un’accelerazione da quando si parla del film, abbiamo potuto constatare importanti flussi turistici tematici. Lo sforzo maggiore che stiamo compiendo è quello di far sì che New Moon sia il tema vibrante per indirizzare i turisti verso Volterra per poi proporre anche le ricchezze storiche, monumentali e naturali che la nostra città può offrire.

6. La popolarità del libro New Moon, e prossimamente del film, ha sicuramente attratto l’attenzione su Volterra. Sono state predisposte iniziative per il turista appassionato di Twilight? Avete qualche altra iniziativa in cantiere per il periodo successivo all’uscita del film, per mantenere vivo l’interesse dei fan?

Il Consorzio Turistico, di cui sono amministratore, si è mosso immediatamente realizzando una proposta di viaggio “L’ombra dei Volturi” che unisce alle suggestioni della civiltà etrusca, ai suoi aspetti più misteriosi, alcune opportunità uniche legate al libro New Moon.

Un modo nuovo e diverso di visitare la nostra città ma comunque sempre bene legato a quelle che sono le nostre radici storiche.

Ci stiamo muovendo con un obiettivo ben preciso, quello di offrire ai seguaci di Stephenie Meyer una città splendida, ricca di fascino, di mistero di magia ma non una “NewMoonLand” artificiale e finta.

Per il resto stiamo pensando a una serie di iniziative che per ora è prematuro illustrare perché ancora in fase di progettazione ma sicuramente il nostro obiettivo è mantenere alto l’interesse su Volterra anche nell’ipotesi che il set del film si svolga altrove. ( Hai firmato la petizione per dire alla produzione di New Moon di effettuare le riprese a Volterra?)

7. A supporto della candidatura di Volterra il Comitato ha realizzato un sito internet, che promuove una petizione: siete contenti delle adesioni ad oggi? Sembra che alcune provengano da fan statunitensi, ne siete sorpresi?
volterra-vicoloNon siamo sorpresi del successo che sta ottenendo la petizione. Come dicevamo prima nell’immaginario dei Twilighters Volterra ha un posto speciale e questo le rimarrà anche se, come temiamo, il film si dovesse girare altrove.

E’ quindi normale che molti fans abbiano firmato la petizione e che vivano l’ipotesi di un altro set come un tradimento loro di Stephenie Meyer e dei Volturi.

La petizione è partita con i fans italiani e ora si sta espandendo a macchia d’olio negli Stati Uniti. E’ la conferma che quello che abbiamo pensato fin dall’inizio sia patrimonio comune: la location del film non può che essere Volterra.

8. Cosa è possibile fare per sostenere la causa di Volterra nell’ospitare la produzione di New Moon?

Sicuramente uno dei modi è firmare e sostenere la petizione.

Siamo certi che il sito www.newmoonvolterra.com, che negli ultimi giorni ha raggiunto un numero di accessi inimmaginabile, sia costantemente monitorato anche dalla produzione del film che non può essere indifferente a migliaia di persone che pretendono il rispetto della verità del libro.

Foto (C) 2009, Twilight Italia.com