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Fan Fiction : "Renesmee +Jacob, A Breaking Love Story" (spoiler)


Autore : Missing Sun


PREFAZIONE

"E Poi continuammo a occuparci beati di quella parte piccola, ma perfetta, della nostra eternità"...
E poi… ???
I Volturi torneranno per vendicarsi dello smacco subito? Zafrina e Nessie si reincontreranno? Renesmee conoscerà mai Renée? Garrett diventerà "vegetariano" e sposerà Kate? Leah incontrerà finalmente l'oggetto del suo "imprinting"? Che padre sarà Edward? Bella sarà apprensiva come madre? Come convivranno i due nostri genitori preferiti con un Jacob onnipresente accanto a Nessie?
Ma soprattutto come sarà Nessie da adulta e come evolverà la storia d'amore tra lei e Jacob?
La mia curiosità morbosa non si arrende a tutti questi enigmi e a mille altri interrogativi difficilmente elencabili in meno di cento pagine!!!
Con rispetto immenso ed infinito umiltà vorrei rispondere ad almeno alcuni di questi quesiti, profanando il tempio sacro della saga della Meyer con una mia fan fiction intitolata "RENESMEE + JACOB, A BREAKING LOVE STORY"
Se qualcuno lo vorrà potrà leggerla…
Riuscirà la mia fantasia, la "servetta" celebrata da Pirandello, ad ispirarmi uno scritto che riprenda alcuni dei fili della trama lasciati sciolti dalla Meyer?
Retorica a parte…lo spero proprio e mi auguro di riuscire a farvi sentire, anche solo per qualche minuto, un po' meno abbandonati dalla nostra Steph, e un po' meno in astinenza dalla nostra adorata storia.

 

- Capitolo UNO -

MATRIMONIO


Mamma mia! Santi vampiri!
Tutti i miei sogni si stavano finalmente avverando, ma avevo quasi paura che il mio cuore esplodesse fuoriuscendo dalla gabbia toracica.

Devo calmarmi! Devo calmarmi! Devo calmarmi!
Come farò a sopravvivere a questa esplosione di emozioni?
Devo farcela! Ce la devo fare!
Devo fare un bel respiro,poi bdue bei respiri, poi tre bei respiri....

…Intimai a me stessa.
Sentivo che aria nuova stava ossigenando i miei poveri polmoni, scossi dai fremiti del mio cuore sovraeccitato.
La mia mente iperattiva doveva calmare il mio cuore impazzito.
Posso farcela! Ce la farò! O non mi chiamo più Renesmée Carlie Masen Cullen.
Giurai dentro di me.
Mia madre era nella stanza accanto, insieme a zia Alice, ed era talmente emozionata che, se avesse potuto, avrebbe pianto come una fontana per la commozione.
Mio padre era giù in fondo alle scale, mi stava aspettando e soffriva pazzo di gelosia, possessivo fino all'inverosimile e mi considera ancora la sua piccolina.
Non sarebbe mai riuscito ad accettare che ero ormai una donna e che ero da almeno un paio di anni…
Vorrei poter toccare il suo bellissimo viso per tranquillizzarlo, trasmettendogli immagini della mia assoluta felicità…
Forse, anzi sicuramente, era in ascolto, dovevo mandargli un messaggio:
"
Papà non ti preoccupare per me, sono solo iper-ventilata per l'intensità dell'emozione e so già che starai pensando di ucciderlo… ma ricordati che quello che tu definisci BASTARDO DI UN CANE, è tutta la mia vita, da più di nove anni ormai, da ancor prima della mia nascita, forse già dall'isola di Esme.
Quel BASTARDO DI UN CANE è l'altra metà della mia anima, il mio Sole, il mio tutto, il mio Universo, il mio amore, il mio cuore, la mia essenza, la mia linfa vitale, la mia passione.
E' il mio Heathacliff, il mio Romeo, il mio Mr Darcy , il mio Lord Rochester, il mio futuro marito… sempre che riesca a convincerti di non ucciderlo prima…
"
"Nessie, vuoi uscire da lì" urlò da dietro la porta zia Alice.
"Se non sei fuori dal bagno tra 10 secondi butto giù questa stramaledettissima porta e ti tiro fuori a calci".
"9, 8, 7, 6, 5 … sto perdendo la pazienza… Renesme Carlie Masen Cullen, mi stai facendo impazzire! Ho detto fuori! Avevi chiesto 2 minuti da sola ben 20 minuti fa.
Hai praticamente cacciato me e tua madre per raccogliere le idee in privato… Vuoi che scateni tuo padre. Nemmeno tua madre riesce a tenerlo calmo e Jazz non può continuare a quietarlo ancora per molto…
Adesso basta!"
Aprii la porta e lasciai entrare la mia zia preferita.
"Tranquilla zietta" esordii, "tanto lo so che non oseresti mai prendermi a calci, avresti troppa paura di rovinare il mio Lorenzo Riva originale, il tuo meraviglioso regalo di nozze in tulle e pizzo Chantilly. Hai fatto creare appositamente per me questa meravigliosa cosuccia da qualche decina di migliaia di dollari".
"Smettila Nessie", fu la sua risposta, " tanto non ti dirò mai quanto l'ho pagato; un regalo è un regalo e poi, vuoi mettere la gioia di vedere la mia bellissima nipote preferita risplendere come il più radioso dei Soli dell'Universo".
"Ma zia", risposi, "sono la tua unica nipote"
"Ecco appunto", disse, "come potrei permettere che la mia Nessie indossi qualche orribile schifezza acquistata da Bella."
"Adoro e venero tua madre, lo sai benissimo, ma decisamente il suo gusto estetico non è certo migliorato negli anni… Se non fosse per me uscirebbe sempre con il primo jeans e la prima felpa sformata pescati nell'armadio…Puah! … Non ha proprio imparato nulla…"
"E poi, vuoi mettere la gioia di far restare Jacob per la prima volta senza parole… Quando ti vedrà resterà stecchito…"
Su, dai, sbrigati ed usciamo finalmente da questo bagno.
"OK zia", dissi, "un attimo solo e sono fuori".
"Nessie, tesoro, smettila di guardarti allo specchio, sei talmente splendida che Rose finalmente creperà d'invidia perché nei suoi dieci, no pardon, undici matrimoni, non è stata mai così bella. Io non vedo l'ora di vedere la sua faccia impallidire, se fosse possibile, dalla rabbia.
"Ok zietta", risposi, "E' solo che sono troppo, ma troppo emozionata. Ma è normale vero zia essere così su di giri il giorno del proprio matrimonio, o sbaglio?".
"Certo tesoro", mormorò, "vieni qui che ti do un abbraccio forte, forte, come quelli che ti davo da bambina quando venivi a caccia con me e zio Jazz. Poi mi sfioravi il viso, facendomi vedere che avevi nostalgia di Bella e che volevi essere abbracciata. Solo che prima eri piccolina, ora sei alta almeno 20 centimetri più di me e diventa complicato cingerti le spalle. Maledetta e stramaledetta bassezza, ma proprio a me doveva capitare di essere l'unica vampira alta un metro e sessanta?"
"Ma zia, non barare, tu al metro e sessanta arrivi solo con tacco da 7 centimetri, ma sei la più deliziosa nanerottola-vampira del mondo", le dissi stringendola a me.
"Su, su, nipote ingrata, oggi tutto ti è concesso e ti permetto anche di scherzare sulla mia bass…ehm altezza, ma non ti azzardare mai più a dire che sono una nanerottola-vampira oppure ti riserverò un castigo orrendo: 15 giorni in Europa, sola con me in giro per centri commerciali e sfilate alle prossime settimane della moda di Parigi e Milano… Stai molto attenta… Potresti non sopravvivere ad una tale supplizio".
"Beh, effettivamente zia, non credo sarebbe molto piacevole… Io preferirei piuttosto andare a fare un salutino ai Volturi!" le risposi ridendo a crepapelle.
La mia adorabile zia, mi prese la mano e cominciò a camminare davanti a me con quel suo passo leggiadro che sarebbe stato invidiato da qualsiasi ballerina di danza classica.
"Renesmee, Alice" la voce di mia madre proveniva dal corridoio fuori dal bagno. La raggiungemmo in un secondo.
"Alice mi meraviglio di te", disse la mamma, "sei entrata per far uscire Renesmee dal suo rifugio e ti rintani con lei?"
"Amore della mia vita", la mamma mi guardò prendendomi le mani e baciandomi sulle guance.
"Più ti guardo e più penso che non è mai esistita una sposa più bella di te".
"Lo so che già te l'ho detto almeno cento volte oggi, ma non ne posso proprio fare a meno."
"Immagino tuo padre quando ti vedrà: i tuoi splendidi capelli color bronzo acconciati con cascate di boccoli ad incorniciare il viso a forma di cuore; la tua bellezza è sconvolgente, fai impallidire la venere del Botticelli."

"Avrà un tuffo al cuore. O meglio avrebbe un tuffo al cuore… se lo avesse ancora…"
"Mamma, ti prego", le risposi, "basta con tutti questi complimenti. Mi innervosiscono ed ho bisogno di stare tranquilla, forse devo chiedere aiuto allo zio Jazz".
"No, no", rispose mia madre "Jazz è occupato a tenere a freno tuo padre e Jacob evitando che si uccidano a vicenda. Quei due si guardano in cagnesco, è peggio della notte passata accampati sotto la tenda una decina di anni fa, prima dell'uccisione di Victoria".
"Dai cara, ora scendiamo, prima che quel santo vampiro di Jazz, rinunci a tenere a bada quei due folli galletti da combattimento di sotto". Mi abbracciò forte forte e scese di corsa le scale prima di me insieme a zia Alice.
Ora era arrivato veramente il mio momento. Un passo, due passi, tre passi. Lentamente, ma inesorabilmente stavo andando incontro al mio splendido destino ed ero finalmente pronta ad affrontare il più bel giorno della mia vita e a coronare il mio sogno d'amore…
Jacob sto arrivando da te! sarò ora e per sempre tua moglie. Avrei voluto sussurrargli.

 

- Capitolo DUE -

PAPA` EDWARD

Eccomi qui in trepidante attesa che la mia adorata Nessie scenda dal piano superiore per accompagnarla dal suo futuro marito, quel CANE di Jacob. In tutti questi anni, per il bene della mia piccola, ha abitato sempre con noi ed ha cercato di conviverci amichevolmente della bontà della cosa e ci era addirittura riuscito… fino ad oggi.
Oggi non riesco proprio ad immaginare il momento in cui porrò le mani delicate della mia adorata nelle sue. Non ce la faccio proprio...
Ho superato mille difficoltà in nome dell'amore per Nessie, ho rischiato di perdere la mia Bella per il parto, ho accettato la presenza costante di quell'odioso e peloso lupo, sempre attaccato alle gonne di mia figlia. Ho costretto la mia famiglia a continui cambiamenti di città per evitare sospetti sulla sua crescita accelerata e per non vivere mai lontano da lei.
Come spiegare ai vicini di casa o ai colleghi di Università i mutamenti fisici di Nessie? Come raccontare loro che un anno di vita di Nessie equivale a circa tre anni di una comune bambina o ragazza? Impossibile…

E allora spostarci un paio di volte all'anno era diventato inevitabile, inventando ogni volta una versione diversa che spiegasse la sua presenza…

Dopo lo smacco ai Volturi, era stata la figlia di mio fratello maggiore morto in un incidente e poi, troppo grande da poter passare per nostra figlia, era diventata la mia sorellastra, ritornata in patria dopo essere vissuta all'estero presso i nonni materni. Come poter altrimenti spiegare la nostra somiglianza sconvolgente, da poter addirittura essere scambiati per gemelli? Quando mai un padre e un figlia sono identici? E soprattutto quando mai un padre e una figlia sono praticamente coetanei? L'unico tratto somatico che diversifica il nostro aspetto sono gli splendidi occhi color cioccolato, che Nessie ha ereditato dalla sua bellissima madre.
Che sofferenza per me non poter gridare al mondo intero che quel gioiello di ragazza fosse mia figlia, il mio orgoglio, il mio tesoro inestimabile.

Recitava, come ormai da diversi anni, il ruolo di sorella anche quando avevamo deciso di fermarci qualche tempo ad una decina di km da Aberdeen, dove avevamo costruito l'attuale dimora del nostro clan. Era ad Aberdeen che Nessie aveva terminato i suoi studi alla "George Washington High School" e dove si apprestava ad iniziare a frequentare la "Aberdeen University". Era stata Nessie a scegliere Aberdeen definendola la nostra "Avalon", vicino alle foreste ricche degli animali necessari al sostentamento della nostra numerosa famiglia e poco lontano da La Push, per non costringere Jacob ad allontanarsi troppo dal suo branco. Era stata Nessie a progettare la nostra abitazione ad Aberdeen, usufruendo dei consigli del genio artistico di nonna Esme. Era stata Nessie a volerla diversa dalla casa di Forks e a decidere di creare 4 unità separate, una per me e Bella, una per Nessie e il CANE, una per Alice e Jazz, una per Rose ed Emmett, ed una per Esme e Carlisle. Anche se sicuramente c'era stato lo zampino di Alice sulla scelta di creare un'enorme sala ricevimenti con tanto di patio e giardino d'inverno al centro della struttura.
Nessie aveva diretto i lavori ed organizzato gli operai e gli artigiani in modo magistrale.
Il mio piccolo genio dell'architettura....e quel piccolo genio oggi è donna.....una donna quasi sposata...

Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ma non mi aspettavo così presto…
Ho atteso più di un secolo per averla ed ora, dopo solo 9 anni, quel CANE STRAMALEDETTO, la voleva tutta per sé.
Per migliaia e migliaia di notti ho vegliato il suo sonno, ascoltato il suo respiro e il battito del suo cuore.
Sapevo che questi anni sarebbero volati… un attimo nell'immensità della mia immortalità.
Come sapevo che avrei dovuto godere di ogni momento della sua infanzia e della sua adolescenza con tutti i mezzi a mia disposizione, anche quelli eticamente e moralmente più subdoli. Ogni notte ho posato la sua mano sul mio viso per vedere attraverso i suoi occhi tutto il colorato mondo delle sue emozioni e delle sue sensazioni.
Ho "ascoltato" la sua mente per ogni istante della sua esistenza, anche quando le lasciavo credere che Bella la proteggesse con il suo scudo. Non ho mai osato allontanarla dal suo amato Jacob per paura di spezzarle il cuore, ma sono stato sempre attento a leggere ogni suo pensiero, pronto a bloccare all'istante ogni possibile approccio di tipo amoroso.
Tra lei e IL CANE, la persona che cercava spesso di oltrepassare la sottile linea tra amore platonico e amore sensuale era stata sempre, ahimè, Nessie, sin da adolescente.

La storia si ripeteva, come tra me e sua madre. Devo riconoscere un gran autocontrollo al CANE che è sempre riuscito a raffreddare i bollenti spiriti di mia figlia. Un autocontrollo superiore anche a quello che a suo tempo era stato il mio nel rapporto con Bella prima del matrimonio. La mia Nessie, la più grande cocciuta e testarda dello stato di Washington dopo Bella, ovviamente, non apprezzava molto la "freddezza" del suo amato e cercava di provocarlo in ogni modo.
Che sofferenza leggere la passione e il desiderio nella mente iper eccitata di mia figlia! Ma per lo meno ero sempre riuscito ad intervenire in un modo o nell'altro evitando che andassero oltre qualche bacio… Fino a quando la mia ostinatissima figlia, un paio di settimane fa, non aveva fatto al suo adorato una formale proposta di matrimonio che era stata prontamente accettata e che io non ero riuscito ad impedire in alcun modo.
Ora però, come sempre in "ascolto" della sua mente, la sento titubante, sofferente, timorosa ed insicura.
Dovrei salire su al primo piano, dove Nessie si è rintanata con Bella ed Alice da parecchie ore. Ma quelle due arpie di mia moglie e mia sorella non mi faranno avvicinare alla mia piccola, ci ho già provato almeno una decina di volte e mi hanno sempre rispedito di sotto dagli ospiti.
Il senso di frustrazione e di impotenza mi costringe a guardare verso il CANE: se ne sta impalato, in mezzo ai suoi amici licantropi Seth, Leah, Jared, Sam e Quil, arrivati da La Push per la cerimonia, con lo sguardo perso nel vuoto. Sembra ancora più sofferente di me. Ben ti sta, MALEDETTISSIMO CANE…
Ma forse è solo emozionato, non può conoscere i pensieri di Nessie, la sua attuale angoscia.
Beata ignoranza!