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Fan Fiction : "Renesmee +Jacob, A Breaking Love Story" (spoiler)


Autore : Missing Sun


- CAPITOLO TRE BIS -

MAMMA BELLA


Ora la osservo accanto al padre, all’entrata del salone, e li vedo così belli e simili. Hanno lo stesso aspetto, lo stesso portamento elegante, lo stesso sorriso amabilmente sghembo e gli stessi atteggiamenti. L’unica diversità sono gli occhi di Renesmee, caldo color cioccolato, la copia esatta dei miei occhi prima della trasformazione.
Nessuno li scambierebbe mai per padre e figlia, tutti li identificano come fratelli gemelli.
Li unisce un affiatamento e la condivisione di un legame mentale intensissimo, attivo prima ancora della nascita di Renesmee, quando cresceva nel mio ventre e suo padre già percepiva i suoi pensieri.
Tutti i suoi parenti ed amici sono accorsi a condividere il giorno più bello della sua esistenza immortale, la sua favola d’amore con il suo amato Jacob.
C’è ovviamente tutta la nostra famiglia al completo, gli orgogliosissimi zii Alice e Jasper, Rosalie ed Emmett, i fierissimi nonni Carlisle ed Esme.
Ci sono quasi tutti i nostri amici vampiri che con la loro testimonianza avevano contribuito ad evitare il temibile scontro con i Volturi:
i nostri “cugini” Tanya, Carmen, Eleazar, Kate e Garrett, le amazzoni Zafrina, Kachiri e Senna, i nomadi Peter e Charlotte, Mary e Randall, il clan irlandese di Siobhan, Liam e Maggie, il gruppo degli egiziani di Amun, Kebi, Benjamin e Tia, il semivampiro Nahuel e Shirya, la sua compagna, i licantropi Sam, Seth, Leah, Quill, Paul e Jared.
Ci sono mio padre Charlie, orgogliosissimo ed emozionatissimo nonno, vestito in smoking, per la prima volta dopo il mio matrimonio.
E c’è l’altra dolcissima nonna di Nessie, la mia amatissima mamma, Renée con suo marito Phil.
L’unico dolore dei miei primi mesi da vampira era stata la lontananza di mia madre, l’impossibilità di vederla senza svelarle i segreti della mia nuova vita, mettendo in pericolo la sua stessa esistenza.
Poi avevo finalmente potuto abbracciarla e condividere, almeno in parte, le emozioni della mia nuova condizione, grazie ad un “miracolo” architettato da Edward.
Il mio dolce maritino aveva chiesto la collaborazione di una delle menti più potenti trai vampiri, l’amazzone Zafrina, appunto, ed insieme avevano escogitato un potentissimo “incantesimo” mentale che rendeva mia madre cieca e sorda a tutte le stranezze del nostro vivere.
Una sorta di “limbo” mentale che le consente di considerare normale avere una figlia dall’aspetto diverso da quello di sempre ed immutabile negli anni, una nipote che cresce ad un ritmo almeno tre volte superiore rispetto alla normalità e un genero che, nonostante il passare del tempo, conserva sempre l’aspetto di un diciassettenne…
A volte mi sembra di costringere mia madre ad un lavaggio del cervello perenne, ma poi mi rendo conto che tutto questo è necessario per la sua salvezza…
I Volturi non tollererebbero la presenza di testimoni del nostro mondo segreto e non aspettano che una buona occasione per intervenire uccidendo qualsiasi umano vicino al nostro clan…
Guardo verso Renesmee ed Edward e penso:
Dio quanto amo quei due esseri meravigliosi! Insieme sono la quintessenza della perfezione!Le tessere principali intorno acui ho costruito il puzzle della mia vita!
Un puzzle inimmaginabile solo poco più di 11 anni fa…
Grazie Phil! Se non fosse stato per il suo matrimonio con mia madre e la difficile convivenza reciproca, non sarei mai andata a Forks, avrei mancato l’appuntamento con il mio destino di felicità…
Ora un’altra tessera si aggiunge al nostro splendido puzzle, quella del matrimonio di Renesmee e Jacob, la mia adorata figlia e il suo amore, che era stato il “mio sole personale” ed aveva illuminato i giorni più bui della mia vita umana, i giorni dell’abbandono di Edward.
Quando Edward, pensando erroneamente che la sua vicinanza mi avrebbe condannato ad un infausto destino, mi aveva lasciato ed il mio mondo era crollato implodendo…
La tristezza era diventata la mia fedele compagna, il dolore il mio unico abbigliamento, il mio cuore si era spento pur continuando a battere, i miei occhi vagavano nel buio di un’atroce agonia…
…“Ero in piedi davanti al precipizio senza nulla da salvare eccetto le grida tristi e profonde dei miei sogni infranti attraverso il mio ultimo, fatale gesto”…
Quando ero stata vicina a fare quell’ultimo gesto di fronte al precipizio della mia esistenza priva di significati, priva di sentimenti, priva di amore, priva di Edward!
Ma poi Jacob, con infinita pazienza, infinito amore ed infinita dedizione, mi aveva tirato fuori dal buco nero in cui ero precipitata ineluttabilmente dopo la partenza di Edward e grazie a Jacob avevo ricominciato a sorridere, grazie a Jacob avevo ricominciato a "CAMMINARE", grazie a Jacob avevo ricominciato a "VIVERE"…
Il mio destino era stato nelle mani di Jacob e Jacob era stato la mia roccia, il mio rifugio e la mia ancora di salvataggio in attesa che l’eclisse apparisse all’orizzonte, in attesa che Edward tornasse nella mia vita…
Dal ritorno di Edward il mio rapporto con Jacob era mutato, generando situazioni a volte conflittuali a volte empatiche, fino alla sublimazione totale, avvenuta con la nascita di Renesmee, il suo vero "destino", il suo vero "sole", il suo "tutto", il suo "imprinting"…
Il cerchio si era finalmente chiuso, ognuno di noi aveva avuto il suo preciso ruolo nel gioco delle parti sul palcoscenico della vita…
Io avevo avuto il mio Edward e Jacob avrebbe avuto la sua vera Bella, la mia Renesmee…

Come era sempre stato scritto nella trama del nostro destino…